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Vuoti d'amore

NoveTeatro

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Regia: Gabriele Tesauri

Drammaturgia: Gabriele Tesauri e Elisa Lolli

Attori: Gabriele Tesauri e Elisa Lolli

Other credits: assistente alla regia Cinzia Pietribiasi
musiche di Saverio Vita
costumi Francesca Tagliavini
luci Cristiano Boldrin
fonica Davide Giacobazzi
fotografie Manuela Pellegrini

Key words: amore, coppia, contemporaneo

Production: NoveTeatro

Year of production: 2018

Theatrical genre: Prose

SINOSSI



Una commedia che non lascia scampo ai sentimenti. Un tuffo nei ricordi di due persone. Un viaggio all’interno di una passione comune: quella per il teatro. Perché essere attori non è solo un lavoro, è vita. Con i suoi momenti divertenti e quelli di sconforto, le gioie e le fatiche.



“Mettere in scena” un flusso di coscienza. Allestire un mezzo secolo di vita sopra ad un palco spogliato di ogni orpello. Un uomo e una donna provano. Su di un palco di solito si prova prima di dare inizio ad uno spettacolo. Questa sera si prova un dialogo d’amore. Un amore che non c’è. Perché l’amore, quello della Bibbia e di Hollywood, non c’è. Si cercherà di dargli forma e corpo in tutti i modi. Frugando nella scatola nera dei ricordi, cercando di ridare colore ai sogni dell’infanzia, ripetendo in modo quasi meccanico i copioni di altre storie, di altri presunti amori. E ci si accorgerà che nel tragicomico gioco delle parti non si è stati che specchi l’uno per l’altra, sempre. Alla ricerca continua di conferme, di gratificazioni. Alla ricerca di un “noi” che potesse aiutarci a vivere, o anche solo a sopravvivere. Un “noi” che fosse un antidoto alla solitudine che ci attanaglia. Un “noi” che potesse aiutarci se non a superare, almeno a condividere il nostro non-senso individuale, che potesse permetterci di coniugare al tempo futuro la nostra esistenza.



Ma non c’è un “noi”. Non c’è mai stato davvero. L’amore non c’è. E forse non esiste nemmeno un’idea precisa di futuro. Si proverà quindi a risolvere tutto attraverso un salto nel vuoto che abbiamo dentro. Il vuoto c’è e può essere molto divertente. Specie se accompagnato da un Jack Daniels con poco ghiaccio. Dopo il vuoto si starà benissimo e tutti avranno quello che si meritano.ù



NOTE DI REGIA

«Abbiamo voluto raccontare l’amore per il nostro mestiere di attori in una commedia che non lasciasse scampo ai sentimenti. Ci siamo immersi nei ricordi e siamo riaffiorati con un testo che in ogni replica viene riscritto dal nostro desiderio di condividere la passione che abbiamo scelto come lavoro. Tutto questo perché ormai non sappiamo fare altro: tutto questo perché non abbiamo mai voluto fare altro. I primi a non avere scampo siamo noi due, in tutta questa faccenda. In questo racconto c’è lo smarrimento di una generazione e c’è il divertimento di due attori che non hanno più nulla da perdere per far felice il pubblico, il privato e anche i para-statali. In conclusione: una commedia per chi ha perso la strada e vuol trovare un posto ristoro, di questo si tratta».

(Elisa Lolli e Gabriele Tesauri)

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