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AVE

Collettivo lunAzione
Regia: Eduardo Di Pietro
Drammaturgia: Eduardo Di Pietro
Attori: Martina Di Leva, Alessandro Errico, Giulia Esposito, Cecilia Lupoli, Marianna Pastore
Anno: 2017


Generi: Prosa

Tags: AVE, Maria, Madonna, Pozzo, Pizzo

Un evento sorprendente e inquietante sconvolge la vita di un paesino campano e soprattutto la vita di Cesare, rinomato parrucchiere della cittadina. Con un sogno ricorrente, una misteriosa figura femminile insiste nel chiedergli un gesto inspiegabile. Per questo Cesare non dorme più.
Ciò che può essere frutto dell’immaginazione, assume tra l’altro fattezze angoscianti quando in negozio si verifica una dannosa serie di casualità che paiono rifarsi proprio a quel sogno. La notizia si diffonde in paese sfuggendo progressivamente di mano: tutti assecondano quello che pare un presunto ricatto, ma davvero nessuno sembra si curi del volere di Cesare.

Il progetto di messinscena si basa su una suggestione: un comportamento mafioso assurdo oltre la consuetudine. Con il personaggio di Cesare si pone l’uomo in rapporto a un atto tristemente comune di violenza e prevaricazione minacciati non da altro essere umano, ma – ipoteticamente – da un’entità trascendente, con tutte le paradossali conseguenze che ne derivano: tra queste, un problematico esempio di opposizione al sopruso.
Il lavoro di realizzazione è frutto dell’organizzazione e della strutturazione del materiale autoriale elaborato dagli attori attraverso un percorso creativo condiviso. Dalla proposta iniziale di pretesto, si è progressivamente dipanata un’impegnativa serie di problematiche, temi e possibilità intorno alla figura di Cesare e alla società di Santa Maria del Pozzo.
Tra di esse, si rileverà lungo il confine fallace che separa l’immaginazione dall’ambiguo reale, la dialettica multiforme di un individuo con la comunità di cui è parte, il peso della responsabilità personale e delle aspettative gravanti del prossimo, il desiderio proprio ed altrui contrapposti. Tante forze, identità e vite che si scoprono a collassare in un’unica direzione, quella del protagonista. Il pozzo del paese accoglie così non solo i desideri, i sogni, le speranze di una cittadina, ma anche le colpe consapevoli o inconsce, i dolori, i tratti più oscuri e tragici della vita di ognuno.
Il registro di riferimento si adegua a una situazione assurda, sperimentando le possibilità comiche di sviluppo, a veicolo della tragica e profonda solitudine del protagonista che sottende e informa progressivamente il dramma.
Si delinea di conseguenza una messinscena aperta da una vivace quotidianità introduttiva: i personaggi – quattro donne che compongono un universo emblematico nella sua generalità femminile attorno al protagonista – si riversano consequenzialmente nel mezzo della situazione offerta, in una versatilità essenziale di pochi oggetti scenici e una costante trasposizione spaziale. Santa Maria del Pozzo verrà percorsa lungo più strade, ma ognuna di queste condurrà al pozzo.

Altri crediti: Elaborazioni musicali: Ivan Guybrush Caso
Costumi: Federica Del Gaudio

Produzione: collettivo lunAzione

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Il collettivo lunAzione è una compagnia nata a Napoli nel 2013. Nel tempo ha sviluppato il proprio lavoro lungo tre cardini: la produzione teatrale originale, i progetti per le scuole di ogni ordine e grado e performance site generic. Il primo spettacolo del gruppo è una riscrittura di 'Troilo e Cressida' di W. Shakespeare, in scena per vari festival e rassegne nazionali (rientra inoltre nella selezione del Festival Shakespeare 2016 di Buenos Aires). Nel 2015 'Jamais vu' debutta per l’E45 Napoli Fringe Festival,
nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia. Nel 2017 'AVE' è semifinalista per il Premio Scenario, selezione ufficiale del Roma Fringe Festival e San Diego International Fringe Festival 2019.
Il collettivo lunAzione è altresì vincitore del bando Funder35 come giovane impresa culturale. Nell’estate 2018 la compagnia dirige gli spettacoli serali del Parco Archeologico di Ercolano (rassegna Campania by Night), nel 2019 il progetto 'La misura' è finalista per il festival Teatri del Sacro. Lo stesso anno 'Il Colloquio vince il Premio Scenario Periferie 2019'.
A seguito di una residenza artistica, nel 2020 debutta con il progetto site specific 'Turriaco Hosting' per il Festival InVisible Cities in Friuli-Venezia Giulia. Nel dicembre dello stesso anno adatta 'Consegne // Una performance da coprifuoco' di Kepler-452 per la città di Napoli: l’attrice-rider Cecilia Lupoli si sposta su un Piaggio Liberty 50 in zona rossa per effettuare delle consegne, in videochiamata Zoom con gli spettatori. Nel 2021 il Collettivo lunAzione vince il Premio Antonio Neiwiller di ARTEC (Progetto Passpartout) e il bando HeartH. Ecosystem of arts and theater di Teatri Associati di Napoli e Interno 5, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del
Comune di Napoli: conduce così una residenza artistica presso il Teatro Elicantropo di Napoli con il progetto 'La misura' (finalista bando Exotropia del Festival Strabismi).