Regia: Paolo Trotti
Drammaturgia: Paolo Trotti
Attori: Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri e Federica Gelosa
Other credits: Tratto dal romanzo di Giorgio Scerbanenco
assistente alla regia Veronica Scarioni
realizzazione scene e costumi Francesca Biffi
assistente scenografa Paola Tognella
Key words:
Production: Teatro Linguaggicreativi
Year of production: 2018
Theatrical genre: Prose
“Il romanzo di Scerbanenco da cui siamo partiti è un lungo viaggio dentro i segreti dell’anima. Un romanzo di omicidi, tradimenti, vendetta. Noi l’abbiamo riscritto partendo dal luogo centrale: la classe del massacro. Da lì, attraverso flashback, con un montaggio cinematografico, passano tutti i personaggi per portare il commissario Duca alla scoperta della mente che c’è dietro lo stupro-omicidio”.
Paolo Trotti
I ragazzi del massacro, tratto dall’omonimo libro di Giorgio Scerbanenco, è uno spettacolo sulla giustizia. Della necessità di perseguire la verità anche quando tutti sono convinti del contrario. Tratta dell’importanza di un pensiero autonomo. Tratta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza. La giustizia è etica. È politica.
Attorno all’omicidio si agita il ‘68. Con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza.
Una piccola storia dentro alla grande Storia. Una storia umana, che appartiene a tutta quell’umanità che crede che la verità sia un bene necessario e la giustizia una vittoria del genere umano contro la barbarie. Ma non è una bandiera. Lo spettacolo entra nelle pieghe dell’umanità dei personaggi, un mondo in cui nessuno è solo eroe o solo mostro, ma ognuno porta il suo conflitto dentro di sé. Un conflitto continuo.
Contemporaneamente è la storia di un’indagine con la scansione dell’Hard Boiled. Una città fredda. Un corpo martoriato. E undici colpevoli. Ma non tutto è ciò che sembra. O che è opportuno, politicamente, far sembrare.
Information reserved for Organizers
Link:
Information reserved for Organizers