Regia: Francesco Suriano
Drammaturgia: Francesco Suriano, Elisabetta Magnani
Attori: Elisabetta Magnani
Other credits: Patrocinio ANPI Roma - Patrocinio FIOM Nazionale - Patrocinio Comune di Impruneta
Key words: confino, lettere, fascismo, amore, resistenza
Production: Città Cultura - Gitiesse Artisti Riuniti
Year of production: 2015
Theatrical genre: Prose
Emma Forconi nel 1925 aveva diciotto anni e viveva a Firenze. Era una sarta rifinita, un mestiere che le piaceva molto, era allegra e padrona di sé, aborriva l’ingiustizia e la sopraffazione.
Giulio Turchi quando conobbe Emma aveva ventitré anni e già alle spalle una vita vissuta con la
passione politica e civile che lo aveva portato dal movimento anarchico alla Fiom e alla
partecipazione alle lotte operaie di quegli anni. Operaio metallurgico a Firenze, dopo l’occupazione
delle fabbriche fu costretto a trasferirsi a Roma.
Emma e Giulio si incontrarono a Firenze quasi per caso e per undici mesi si scrissero per imparare a
conoscersi, si sposarono con rito civile a Palazzo Vecchio a Firenze il 2 maggio 1926.
Segretario del Sindacato Metallurgici e membro della Federazione romana del Partito Comunista, nel 1927 Giulio Turchi venne arrestato, imputato di cospirazione contro lo Stato e condannato a 21 anni di reclusione.
A seguito della pesante condanna dovette peregrinare per molte carceri e isole di confino.
Emma continuò a fare la sarta e a seguirlo, trasferendo il suo domicilio dalla Liguria, alla Toscana a
Roma e condividendo con lui uno dei lati più duri del regime fascista. Anche senza vedersi per lunghi periodi, i due si sosterranno sempre attraverso le parole: scrivendosi lettere, biglietti, telegrammi, cartoline.
Emma e Giulio sono sopravvissuti scrivendo del loro amore.
Questo spettacolo nasce dall’incontro con Gioia Turchi Carrara e dal suo desiderio di portare in scena la storia dei suoi genitori. Una storia che oggi sembra una favola che si srotola lungo quasi un secolo, raccontata attraverso un’avvincente carrellata di aneddoti storici e romantici, su due piani: quello dell’amore tra Giulio ed Emma e della loro lotta comune per la libertà; e quello del regime fascista, e della sua repressione, la censura, la persecuzione e le storie vissute dagli altri personaggi, anche loro ancorati alla Storia del nostro paese fino e oltre la fine del ’900.
Una Storia “minima”, che si dilata a volte per divenire un racconto corale, in cui la sopraffazione del
regime viene sconfitta da un impegno instancabile ed un amore tenace.Elisabetta Magnani, nata a Firenze, attrice e regista spesso impegnata nel teatro civile sarà l’interprete dei due protagonisti, senza esimersi dall’interpretare gli altri personaggi che si snodano lungo questa storia. Ha
messo in scena e interpretato fra l’altro: “Fra cielo e terra, vita e morte di Ipazia”,Festival del Teatro di Anagni (2015); “La Conca d’Oro”, Festival del Teatro Civile CassinoOff (2014); “Di luna tagliata a metà, donne uccise per amore” Ass. Cultura Cassino.
Francesco Suriano, regista e drammaturgo ha messo in scena testi legati alla memoria tra cui
“Roccu u Stortu” (2002) testo di Francesco Suriano, segnalato al Premio Riccione con la regia e
l’interpretazione di Fulvio Cauteruccio. Trasmesso da Radiotre Rai e RaiDue Palcoscenico.”L’Arrobbafumu” (2004) testo e regia di F.Suriano interprete Peppino Mazzotta.
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