Regia: Gabriele Tesauri
Drammaturgia: Stefano Pesce
Attori: Stefano Pesce, Diego Ribon
Other credits: scene: Donatello Galloni
costumi: Daria Lo Sapio
luci: Vincenzo Bonaffini
fonica: Emil Savazzi
organizzazione: Carlotta Ghizzoni
assistente di produzione: Giulia Guerzoni
fotografie: Manuela Pellegrini
Key words: crisi, lavoro, surreale, contemporaneo, clown
Production: NoveTeatro
Year of production: 2016
Theatrical genre: Prose
NOTE DI REGIA
CRISI – LA PRATICA È PERFETTA è una commedia sarcastica e compulsiva che racconta la crisi di una generazione in lotta con i fantasmi della propria mente: spesso non c’è nulla di più tragicamente comico di voler mettere ordine al proprio caos interiore. Lo spettacolo è il frutto di un lavoro collettivo portato avanti con Stefano Pesce e Diego Ribon che punta al divertimento e alla commedia come scelta stilistica.
I due protagonisti – Opp(ortunità) e Ost(acolo) – sono clown contemporanei reinventati all’interno di un futuro improbabile ma molto concreto. Una sorta di universo parallelo ‘popolato’ da strani macchinari e oggetti futuribili che sono in realtà le più classiche postazioni pc di un ufficio o gli oggetti di uso comune. Lo stesso testo è estremamente concreto e attuale, tanto che il dialogo tra i due rimanda spesso a tematiche e problemi legati alla quotidianità e alla conduzione della vita famigliare.
Questa trasposizione futuribile e improbabile, il loro dar voce a due anime opposte della stessa persona, il loro essere clown surreali e contemporaneamente fin troppo realistici ricostruisce un mondo poetico che saprà far ridere e sorridere di ogni piccola grande nostra crisi quotidiana.
Gabriele Tesauri
SINOSSI
In un ufficio, in un’epoca senza tempo, lavorano alle loro pratiche due impiegati: OST e OPP. La notizia di un loro imminente trasferimento nella nuova sede viene digerita facilmente da OPP, mentre è vissuta come un dramma inaffrontabile da OST, che manomette volontariamente il procedimento di invio delle pratiche che sta elaborando, convinto di bloccare il suo trasferimento.
Il lavoro quotidiano di OST diventa quindi impraticabile. OPP scopre il progetto sovversivo di OST ma non lo lascia trasparire. Nell’attesa del passaggio alla nuova sede, in ufficio si respira un’aria di precarietà e delazione, tra procedure di evacuazione, tabelle delle età contributive e nuovi confini. Le tensioni che pervadono i due soggetti li portano ad una battaglia senza esclusione di colpi.
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