Regia: Tommaso Capodanno
Drammaturgia: Tennessee Williams
Attori: Matteo Berardinelli Alessandro Businaro Dario Caccuri Tommaso Paolucci
Altri crediti: Scenografia Dario Gessati Coordinamento costumi Gianluca Falaschi Disegno luci Luigi Biondi Supervisione suoni Hubert Westkemper Supervisione coreografie Francesco Manetti
Parolechiave:
Produzione:
Anno di produzione: 2017
Genere: Prosa
Sinossi
È domenica. In una povera casa di provincia arredata con un gusto molto discutibile, vivono Dorothea, un'insegnante di educazione civica, e Bodey, una donna tedesca piuttosto dura d'orecchio (ha messo da poco un apparecchio acustico).
Dorothea è in attesa di una telefonata da Ralph Ellis, preside della scuola in cui lavora e con cui ha una storia d'amore segreta. Intanto Bodey sta cucinando per un pic-nic da lei stessa organizzato: l'obiettivo di questo pic-nic è far incontrare il suo fratello gemello, Buddy, e Dorothea, con la speranza che i due si innamorino.
In casa arrivano due ospiti, uno atteso e l'altro no: la Signorina Gluck del piano di sopra e Helena.
La Signorina Gluck (che parla solo tedesco) ha appena perso sua madre, è depressa e Bodey si prende quotidianamente cura di lei, consolandola con caffè caldo e Krapfen fritti.
Helena, l'ospite inatteso, è una collega di Dorothea. Le due stanno progettando di affittare insieme un villino in un quartiere più ricco della città. Helena si è 'avventurata' fino a casa di Dorothea, per chiederle un anticipo per l'affitto del villino in cui a breve si trasferiranno. Dorothea non sa che Bodey ed Helena nascondono un segreto: entrambe hanno letto un articolo di giornale in cui Ralph Ellis annuncia il suo fidanzamento con una ragazza dell’alta società.
Progetto
Una bellissima domenica a Creve Coeur è stato scritto da Tennessee Williams nel 1979, quattro anni prima della sua morte. È una commedia brillante, quasi barocca, ambientata negli anni ’30, quando una donna, se non si era sposata e non aveva avuto figli, non aveva assolto il suo ruolo sociale e diventava zitella. Dorothea, Bodey, Helena e la Signorina Gluck fanno di tutto per uscire dalla loro condizione di “zitella”. Agiscono per non essere sole, cercando di costruirsi una vita ideale, con un ruolo all’interno della società (Dorothea sogna un amore romantico con Ralph Ellis, Bodey vorrebbe che Dorothea e Buddy le dessero tanti nipotini, Helena sceglie la vita da single di alta classe, la Signorina Gluck non vuole più vivere nella casa che condivideva con sua madre). Inevitabilmente e purtroppo, tutte e quattro finiscono per cadere in uno stereotipo.
Oggi che le etichette stanno sparendo, che i ruoli (anche di genere) non sono più così distinti, il senso di solitudine, che accomuna le quattro protagoniste della storia, è un senso di solitudine che riguarda tutti, non più soltanto il femminile e le piccole minoranze. Per questo, abbiamo deciso di raccontare la solitudine di queste quattro donne attraverso quattro interpreti maschili.
Informazione riservata agli Organizzatori
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