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Peppino e il tesoro dei briganti

CartiCù
Regia: Giuseppe CIciriello
Drammaturgia: Giuseppe Ciciriello
Attori: Giuseppe Ciciriello e Piero Santoro
Trailer: Link
Anno: 2015

Peppino e il tesoro dei Briganti è uno spettacolo teatrale di narrazione, utilizza della “narrazione epica”, fatto di voce, gesti e musica, che evoca e lascia allo spettatore la possibilità di creare mondi e allenare l’immaginazione.Nella sua semplicità crea i presupposti per “immaginare” un mondo, quello narrato, e farlo proprio, per imparare così a riappropriarsi del senso profondo delle storie e rielaborarne i contenuti mitici. Peppino il narratore accompagnato dalla musica fisarmonica di Zi’ Pietro racconta di tanto tempo fa quando, era piccolo e non più alto del bastone che suo nonno usava per raccogliere la frutta, “quando il tempo era un altro tempo e non aveva bisogno di tempo, perché aveva tutto il tempo di cui aveva bisogno, con ogni cosa al suo tempo”; racconta di quando d’estate andava a vivere dai suoi nonni, in campagna fra la menta e il rosmarino, e le giornate incedevano a passi lenti e scalzi a contatto con la terra rossa, accompagnate dalla voce di latte e miele della Nonna Filomena, che risuonava tra le lenzuola stese gonfiate come nuvole leggere dal vento di tramontana; e i Raccon-ti di Nonno Peppe ascoltati, tra il ronzio delle api nei gelsomini, al fresco della pergola d’uva davanti al piazzale. E’ uno spettacolo che racconta dell’amore per la terra, una terra che sta scomparendo per far posto al cemento che avanza con le sue ruspe e betoniere; racconta un amore, tramandato di generazione, in generazione, attraverso la pratica dell’ “aver cura” e il piacere di raccontare storie: storie di boschi, di banditi, di lupi, di re, di regine, di battaglie; storie di terra, alberi, boschi, amore e tesori. In “Peppino"le rocambolesche avventure del brigante Capatosta e del suo tesoro, si intrecciano con quelle del narratore, quelle di Peppino e di suo nonno; sono le storie della terra dove sono cresciuti, terra di ulivi e ginestre, tra masserie, tratturi e muri di pietra a secco; sono le storie di un bosco, quello vicino alla casa dei suoi nonni dove da piccolo Peppino trascorreva le estati, perdendosi andando a caccia di lucertole e tesori,senza sapere che il tesoro più grande era tutto intorno a lui ovunque camminasse.Abbiamo deciso di raccontare storie di terra, perché la terra che conoscevamo noi comincia a non esserci più. Il rapporto, il legame con la terra è ormai cambiato, prendere contatto con la terra sembra ormai un concetto labile, lontano, quasi esotico; ma cosa succede quando perdiamo il contatto con le radici, con la nostra storia, con la concretezza, con il saper fare, con la memoria di quello che eravamo ? Rischiamo di non sapere più chi siamo, e di non riuscire a definirci se non in modo astratto e effimero. Abbiamo deciso di raccontare di una Terra, per far nascere una curiosità, un desiderio; e di un bambino per recuperare il piacere di avere cura e rispetto di noi e di tutto quello che ci circonda.

Altri crediti: Musiche originali di Piero Santoro

Produzione: Giuseppe Ciciriello e Piero Santoro

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    Spazio scenico
    palco o pedana (dim. min. 2 x 2) + quadratura nera

    Impianto luci
    piazzato fisso con 4/6 proiettori da 1000 Kw

    Impianto audio
    Casse audio n° due - Mixer con due canali minimo

    Tempo montaggio
    60 minuti

    Referente tecnico
    Giuseppe Ciciriello
    CartiCù è un'associazione di promozione sociale nata nel 2015 per la valorizzazione, la promozione dei linguaggi artistici teatrali e l'audience engagement. Da aprile 2016 in collaborazione con gli attori Giuseppe Ciciriello e Pietro Santoro porta avanti il progetto teatrale Jp- Produzioni Indipendenti.
    La collaborazione tra i due artisti porta avanti un progetto irriverente di teatro di narrazione legato all’esplorazione dell’individuo e della società, dei pregiudizi, delle paure e dei limiti umani. Con ironia e sarcasmo ma anche con attenzione e riflessione attraverso i loro spettacoli ed i loro soggetti ( zingari, pirati, briganti) affrontano i temi scottanti della legalità, del pregiudizio razziale e del rapporto con la natura. Nel 2016 Jp con lo spettacolo "Peppino e il tesoro dei briganti" vince il premio "EarthThink" del concorso EarthThink - Torino.
    Giuseppe Ciciriello
    attore e autore pugliese, nasce a Ceglie Messapica in provincia di Brindisi il 20 febbraio 1979, comincia a Bologna la sua formazione artistica, frequentando i corsi e i seminari organizzati dal Dams, e studiando tecnica d’improvvisazione e clown teatrale.
    Nel 2000 comincia l’intensa collaborazione con i Maestri Carlo e Iva Formigoni, punti di riferimento del teatro ragazzi e del teatro brechtiano in Italia e già membri del Berliner Ensamble di Bertolt Brecht, approfondendo con loro le tecniche del teatro brechtiano, di uso e tecnica della maschera, ed uso e tecniche della voce.
    Autore di spettacoli come Zhoran, Il traìno dei Fessi, Cronache della Terra Promessa, Guglyelmo, Pirati, Peppino e il tesoro dei Briganti.

    Piero Santoro
    eclettico e virtuosistico fisarmonicista. Studia musica prima come autodidatta poi presso il Conservatorio Tito Schipa di Lecce nel corso di Musica Popolare. Il suo repertorio spazia dal folk, al rock, allo ska, al balcanico, all’improvvisazione. Fisarmonicista dei Folkabbestia collabora con diverse formazioni e a diversi progetti artistici e musicali. Il suo incontro con il teatro avviene nel 2003 con il Grande Racconto, spettacolo prodotto da Casarmonica Associazione culturale, di cui è uno dei fondatori.