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Il vento magico

SpazioTeatro
Regia: Gaetano Tramontana
Drammaturgia: Gaetano Tramontana. Dalle fiabe calabresi raccolte da Letterio Di Francia.
Attori: Monia Alfieri, Anna Calarco, Gaetano Tramontana
Anno: 2017

Due giovani donne: una è figlia di Re, e giunta l’ora di maritarsi s’impasta da sola un marito di acqua, zucchero e farina, passa sei mesi a setacciarlo, sei mesi a impastarlo, sei mesi a ripetergli sempre la stessa canzone aspettando che cominci a parlare; l’altra è figlia di mercante, e giunta l’ora di maritarsi si butta addosso una pelle di capra e parte; anche lei s’impasta il destino con le sue mani.
Tutt’e due se ne vanno sperse per il mondo a trovare la loro strada.

Due giovani donne, due ragazze, che a un certo punto della loro storia devono allontanarsi dalla casa paterna e affrontare un bosco e una profonda metamorfosi per provare i passi giusti del loro personale cammino. Si ritroveranno costantemente lungo il percorso sotto altre sembianze, apparentemente nemiche ma in definitiva complici.

A guidarle e a guidare le loro vicende è il Vento Magico e qualcuno che questo vento lo conosce e lo sa interpretare: una figura maschile a metà strada tra un confessore e un fornaio che in qualche modo le incoraggia ad andarsene sperse per il mondo in cerca del loro destino ma senza mai abbandonarle.

La partenza, un lungo cammino: un avvio condiviso tra decine di fiabe in tutto il mondo e dal quale si diramano molteplici spunti e suggestioni, come sempre accade nel caso della fiaba popolare. Su alcuni di questi abbiamo dirottato la nostra attenzione in maniera particolare, altri permangono in quell’alone magico, quel vento, che costantemente circonda una fiaba e dal quale ognuno può pescare ciò che gli serve di più nel particolare momento che sta vivendo.
Una magia che la fiaba condivide con il teatro e dalla quale ci siamo fatti trasportare con assoluta fiducia in questo percorso all’interno della preziosa raccolta di Letterio Di Francia “Re Pepe e il vento magico. Fiabe e novelle calabresi”, edita da Donzelli.

La trasformazione, come quella della farina che diventa pane, è il tema centrale da cui siamo partiti. Lungo tutta la raccolta di Di Francia il cibo è una metafora che permane in maniera potente. Per questo, dopo vari percorsi, siamo giunti alla chiave di lettura che ci sembra la più naturale ed efficace, almeno nelle intenzioni, per il sapore che vogliamo dare alla storia: nella metafora dell’impasto del pane abbiamo trovato una simbologia che potesse rendere il percorso delle due eroine, capaci di crearsi, letteralmente modellarsi con le proprie mani un destino diverso da quello prospettato loro dai padri.

Altri crediti: scene e costumi: Benedetta Dalai
assistenza: Larysa Sorokina
realizzazione: Roberto Morabito
musiche originali: Antonio Aprile
luci: Simone Casile
assistente all’allestimento: Marcella Praticò

Produzione: SpazioTeatro

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    Spazio scenico
    spazio scenico 6mX6mX4m
    quadratura nera
    possibilità di avvitare al palco/piano scenico

    Impianto luci
    12 pc 1000w + bandiere + telaio gelatina
    2 sagomatori + tealaio gelatina
    4 piantane altezza min 3m
    1 americana fronte (non indispensabile)
    1 // controluce // //
    dimmer 6 canali da 16A
    consolle Dmx programmabile
    cablaggio corrente

    Impianto audio
    impianto PA adeguato alla sala
    1 monitor palco
    4 microfoni panoramici crown pcc 160 o simili
    mixer 6chmono + 2 stereo
    2 cavi minJackStereo-doppioJack mono per connessione di due computer

    Tempo montaggio
    montaggio: 3 ore
    smontaggio: 2 ore

    Referente tecnico
    Simone Casile, 3293943272
    SPAZIOTEATRO nasce a Reggio Calabria nel 1999 finalizzando sin da subito la propria attività alla produzione e distribuzione di spettacoli teatrali, organizzazione di rassegne e festival, formazione di giovani attori. Da subito orientata verso la drammaturgia contemporanea, inaugura nel 2000 il Laboratorio dell’Attore, tuttora una delle attività più significative del gruppo, sempre più inteso come laboratorio di creatività che adoperi il teatro come strumento privilegiato; negli anni si sono aggiunti Palcogiochi e Teatravventura, laboratori dedicati rispettivamente a bambini ed adolescenti.
    Dal 2002 SpazioTeatro risiede stabilmente nella sede operativa Sala SpazioTeatro, in Via S.Paolo 19/a a Reggio Calabria dove organizza ogni anno la sua stagione teatrale indipendente, attività che continua ininterrotta e che negli anni ha visto ospiti provenienti da tutto il territorio nazionale.
    Particolare attenzione è riservata alla drammaturgia contemporanea, sia nella scelta degli ospiti che negli anni hanno animato la rassegna, sia nei lavori allestiti dalla Compagnia SpazioTeatro, frutto di scritture originali o di profonde ri-scritture.
    Dal 2011 la Compagnia si dedica anche alla produzione di Teatro Ragazzi, sempre con particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e ai nuovi linguaggi applicati ad adattamenti di romanzi e fiabe della tradizione, puntando a spettacoli fruibili a più livelli da tutte le fasce d’età.
    Ad oggi SpazioTeatro ha allestito una trentina di spettacoli di prosa e una decina di spettacoli di Teatro Ragazzi
    Oltre alla stagione annuale, dal 2004 SpazioTeatro organizza rassegne e festival dedicati alla drammaturgia contemporanea, tra i più rilevanti:
    - “Ragazzi MedFest – Festival Mediterraneo dei Ragazzi”, dedicato a teatro e letteratura per ragazzi con ospiti del panorama nazionale;
    - Fuoricentro Festival – Periferie Creative, 1-11 ottobre 2017, Arghillà (RC), con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”
    - “Magarìa” dedicata alla drammaturgia contemporanea calabrese;
    - “Scavalcamontagne”, progetto di circuito con il sostegno della Provincia di Reggio Calabria (2012 e 2014).