Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.
Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

Ruote Rosa-Una corsa per l'emancipazione

Luna e GNAC Teatro- Associazione Retroscena
Regia: Carmen Pellegrinelli
Drammaturgia: Carmen Pellegrinelli
Attori: Michele Eynard, Laura Molta e Federica Molteni
Trailer: Link
Anno: 2017

La Pattumiera della Storia brontola, sbuffa, si muove. E’ pienissima di storie.
Le storie dimenticate delle donne geniali.
Poi un colpo di tosse, uno scossone.
E dalla pattumiera sbuca fuori una signora di mezza età: gambaletti arrotolati a metà polpaccio, scarpe a mezzo tacco, copertone appoggiato sulle spalle.
Questa è la storia di una DONNA: Alfonsina Morini Strada, che spingeva forsennata i pedali della sua bici scassona, che attraversava l’Italia prima che l’attraversassero le autostrade, e che faceva mangiare polvere, bile e medaglie ai grandi campioni.
Questa è la storia di una DONNA: Alfonsina Morini Strada, ma è anche la storia di tante altre donne.
Che dalla Pattumiera della Storia hanno imparato a tirarsi fuori da sole facendosi scaletta l’un con l’altra.
NOTE DI DRAMMATURGIA
Lo spettacolo si ispira alla biografia di Alfonsina Morini Strada, che agli inizi del 1900, sfidando le convenzioni, decide di diventare una ciclista.
Alfonsina vince molte gare e riesce nel 1924 a partecipare, prima e unica donna nella storia, al Giro d’Italia.
Quella di Alfonsina è una storia di EMANCIPAZIONE, ma nello stesso tempo è una storia anti-eroica, fatta di entusiasmo, di fatica e di una grande spinta ideale.
Alfonsina, con la sua vita, può raccontare due passioni altrettanto forti: quella per la bicicletta e quella per la libertà dagli stereotipo di genere.
Era quasi cento anni fa, ma ancora oggi ne abbiamo bisogno.
Perché quando una donna riesce a conquistare uno spazio pubblico, non lo conquista mai solo per sé.

I LINGUAGGI
Nello stile di Luna e GNAC il gioco degli attori si mischia al tratto della matita sullo schermo, e il palco si trasforma in una grande pagina a fumetto, con l’aiuto della lava- gna luminosa.
Ancora una volta sono i corpi degli attori, immersi nelle immagini, a disegnare per il pubblico luoghi, ambienti, emozioni.
Con un pizzico di ironia, e di poesia...

Altri crediti: Con il sostegno di Next
Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lom- bardo/ edizione 2016/2017

Produzione: Luna e GNAC Teatro

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Spazio scenico
7 x 8 m
oscurabilità totale

Impianto luci
Presa corrente 380V trifase pentapolare al palco
• Carico elettrico 10 kw
• Comandi audio e luci sul palco
7 canali dimmer 2kw dmx
• 1 mixer luci a doppia scena
• 7 fari PC 1000W
• 4 sagomatori ETC 750w
• 2 americane
• 4 wind up
• 5 sdoppi
• caveria sufficiente a collegare tutti i dispositivi
Tutti i fari si intendono completi di ganci, catene di sicurezza, e bandiere.

Impianto audio
impianto fonico di potenza sufficiente in relazione allo spazio
• Mixer audio con almeno tre ingressi microfonici
• caveria sufficiente a collegare tutti i dispositivi

Tempo montaggio
3/1,5

Referente tecnico
MicheleEynard +393343570763- michele.eynard@gmail.com
Luna e GNAC Teatro è una compagnia di teatro fondata nel 2008 da Michele Eynard e Federica Molteni.
La ricerca sul comico, sulla comunicazione non verbale, sulla naturalezza in scena, sul mescolamento e la contaminazione dei linguaggi, l’impegno pe¬r la difesa dell’ambiente, il linguaggio dell’ironia e della leggerezza, fanno parte del bagaglio di esperienza e di sensibilità che portiamo con noi. Il nome del nucleo artistico, preso in prestito da un racconto di Italo Calvino, riassume la caratteristica dominante del nostro lavoro: la tensione verso un’elevazione poetica e il brusco ritorno coi piedi per terra, nel piatto, banale e assordante quotidiano. Il contrasto tra questi due universi antitetici e ugualmente necessari è il nostro terreno di ricerca.
Dal 2010 Luna e Gnac, insieme a Slapsus e Ambaradan, diventa residenza teatrale, che fa capo fiscalmente all’Associazione Retroscena di Bergamo.
La Residenza Teatrale Initinere è un progetto triennale di produzione teatrale, con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

RICONOSCIMENTI ALLA COMPAGNIA:
• Premio Maria Signorelli per il Teatro di Figura 2014- Teatro Verde- Targa d’argento della Presidenza della Repubblica;
• Miglior spettacolo per ragazzi, con MANOLIBERA: International Theatre Kingfestival-Velikiy Novgorod (RUS, 2011);
• Vincitore del FIT Festival Internazionale di Lugano con IL GIORNO PRIMA DELL’INIZIO DEL MONDO (CH, 2010);
• Vincitore del Premio Ribalta 2010 come migliori attori con SCARPETTE STRETTE;
• Vincitore del Lalka też człowiek Festival di Varsavia con IL GIORNO PRIMA DELL’INIZIO DEL MONDO (PL, 2010);
• Pick of the Edinburgh Fringe Festival con MANOLIBERA (UK, 2009);
• Shortlisted for Total Award Edimburgh Fringe Festival con MANOLIBERA (UK, 2009);