Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.
Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

Con permesso, Don Raffaè

TradirEfare Teatro (Ass. Cult.)
Regia: Federico Moschetti
Drammaturgia: Federico Moschetti - Irene Scialanca
Attori: Federico Moschetti - Irene Scialanca
Trailer: Link
Anno: 2017
L’idea dello spettacolo nasce dall'ispirazione data dall'omonima canzone di Fabrizio de André. Suggestioni e immagini quasi grottesche e surreali di temi profondamente radicati nella cultura collettiva del nostro Paese: i temi del carcere, della criminalità organizzata, e dei rapporti (malati) di potere. Immagini con le quali, nel corso dell’esperienza della nostra compagnia, ci siamo misurati più volte, riscontrandone molti aspetti nel nostro confronto continuo con la Commedia dell’Arte. Caricature popolari che agiscono secondo uno schema fin troppo noto, quello del servilismo e della mala giustizia.
Ispirandoci alla storia narrata, infatti, abbiamo identificato nei personaggi tragicomici di questa vicenda “italiana” caratteri non meno significativi di quelli delle maschere di Commedia: una storia, dei personaggi che parlano di potere, di servi e padroni, di favori e favoritismi; che sono investiti completamente, insomma, da quella vividezza di immagini tipica delle caricature sociali
messe in atto dai comici dell’arte.
In questo modo, il Don Raffaè del titolo diventa un vecchio Pantalone, recluso e stanco, ma ancora attaccato al proprio potere, alla propria influenza, alla propria ricchezza; allo stesso modo, Pasquale il brigadiere servile incarna perfettamente uno “zannesco” Arlecchino, ingenuo e distratto, lavoratore sfaticato, sempre alla ricerca di un modo per guadagnarsi il pane, un povero diavolo disperato, che lotta per sopravvivere, per escogitare un modo per tirare avanti, in un mondo quasi più grottesco di lui. E in questo modo le storture di un paese e la deformità di un intero sistema sociale si accentuano ancora di più, e diventano protagoniste assolute, facendo della loro natura grottesca la propria stessa forza.

Altri crediti: Maschere - Alberto Ferraro
Costumi - Mariapia Daidone

Produzione: TradirEfare Teatro - Teatro Ygramul

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

    Per visualizzare la scheda tecnica devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

    TradirEfare Teatro nasce a Roma nel 2014, dal confluire di diverse esperienze in un lavoro comune sulla Commedia dell’Arte. Caratteristica principale della compagnia è proprio la diversità di approccio al genere Commedia, messo in campo dai suoi attori, ognuno dei quali apporta una visione e una sfumatura leggermente differente al lavoro complessivo, rendendo un quadro vivido dei diversi stili di lavoro possibili sulla Commedia dell’Arte. La compagnia ha prodotto finora gli spettacoli “La legge dei denari - ovvero la tragicommedia del mercante di Venezia” (2015); “Scapin. Il servo nuovo” (2016); “Con permesso, Don Raffaè”, liberamente ispirato a Don Raffaè, di Fabrizio de Andrè (2017); "Il fantastico racconto", ispirato a Tommaso Landolfi (2018).
    Gli attori che compongono la compagnia hanno alle spalle diverse esperienze teatrali e operano da molti anni nel settore, provenendo da diverse realtà professionali e istituzionali (Teatro Ygramul, Teatro Verde, Ludika 1243, ex- ETI, Università Sapienza di Roma, Università Tor Vergata, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico; per ogni dettaglio consultare i curricula artistici allegati).
    La compagnia fa parte fin dalla sua nascita della rete organizzatrice di Come d’Arte - Festival internazionale di Commedia dell’Arte (http://www.comedarte.it), e collabora artisticamente da molti anni con il festival Ludika 1243 (www.ludika.it).