Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.
Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

Ballata d'Autunno

Teatro nelle Foglie
Regia: El Nino del Retrete
Drammaturgia: Marta Finazzi
Attori: Marta Finazzi Nicolas Benincasa
Trailer: Link
Anno: 2017

Il progetto “Teatro delle Foglie – Ballata d’autunno” è un’opera multidisciplinare che unisce il teatro d’ombre, il mimo, l’acrobatica aerea, la danza, la manipolazione e il clown. In essa si mescolano così la forza del circo, l’improvvisazione del teatro di strada e la poesia del teatro di figura, veicolati dal linguaggio universale del corpo, dello sguardo e delle ombre.
Personaggi senza parole ci trasportano in una performance fuori dal tempo, che narra la scoperta di un mondo nuovo, una realtà da esplorare e in cui perdersi, una periferia che si trasforma in una foresta nella quale è necessario cercare la propria strada, il proprio luogo di appartenenza, la propria identità.
Uno spettacolo ricco di immagini forti, con netti contrasti di luci e ombre, di colori caldi e freddi, di silenzi stridenti e melodie cullanti.
I personaggi sono passeggeri di una zattera che naviga nel tempo, sospesi fisicamente e metaforicamente. Due ombre che compaiono dal sottosuolo, memorie di un tempo passato, ricordi che tornano ad affiorare.


La prima fase di creazione ha luogo nello spazio El Otto a Barcellona, dura 45 giorni e sfocia il 25 marzo 2017 nella presentazione pubblica del primo studio di “Teatro delle Foglie – Ballata d’autunno”, della durata di 30 minuti.
Il lavoro si è svolto a partire da immagini e suggestioni visive:
la periferia in degrado di una grande città, con i muri cadenti, i panni stesi alle finestre e rottami abbandonati ai lati delle strade.
Una coltre di ghiaccio che ricopre tutto, che congela il tempo e sospende l’aria.
Un’atmosfera post-atomica, dove tutti gli elementi della città restano presenti, ma stravolti dal tempo, dall’abbandono e dalla natura che ha preso il sopravvento.
Una città senza nome, che ha perso la sua identità: invasa dalla natura e spoglia di abitanti.
Una città silenziosa, dove l’unico linguaggio è quello del vento che solleva in turbinii concentrici le foglie secche.
Una città sospesa nel tempo, dove i secondi cadono lenti come una foglia che si stracca dal ramo.
Iqualcosa (una casa, un’identità, un luogo di appartenenza); l’esplorazione di una città-foresta in cui è inevitabile perdersi; le fasi di transizione della natura (inverno\autunno e notte\giorno) e dell’uomo (bambino\adulto\anziano); la sospensione fisica, metaforica e temporale; la forza comunicativa del gesto lento e preciso.

Produzione: Espacio El Otto

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

    Spazio scenico
    - 8x8m ideale, 6x6m minimo;
    - altezza ideale 7m, altezza minima 5m nel punto più alto ;
    - ideale: 6 punti di ancoraggio al soffitto (graticcia, travi, americane) con 250kg di carico ciascuno; in assenza, sufficienti 2 punti di ancoraggio (necessaria una piantina che indichi la posizione dei punti di ancoraggio);
    - 1 punto di ancoraggio al pavimento o alla parete con 250kg di carico. (se non presente va bene una zavorra)

    Impianto luci
    - 2 pc 500w
    - 6 par 300w
    - 2 par 1000w
    - 1 occhio di bue
    - 2 dimmer da 6 canali per un totale di 12 canali
    - 1 mixer luci con minimo 12 canali

    Materiale extra, fornibile dalla compagnia:
    - 1 lampada alogena grande 1000w
    - 1 lampada decorativa 80w
    - 2 macchine del fumo 350w
    - 2 lampade alogene 500w
    - 1 bombola di elio
    - 3 sacchi di foglie secche
    - 35m di tessuto bianco

    Impianto audio
    - 2 casse auto amplificate da 500w minimo l’una
    - 1 mixer audio

    Tempo montaggio
    6 ore montaggio, 2 ore smontaggio

    Referente tecnico
    Nicolas benincasa 0034653226860
    Il Teatro delle Foglie è composto da Marta Finazzi (Genova, classe 1987) e Nicolas Benincasa (Buenos Aires, classe 1979).
    La compagnia nasce nella primavera 2017, ma la sua gestazione è stata lunga.
    I due fondatori, Marta e Nico, si conoscono nel settembre 2013 a un festival di artisti di strada. Marta, acrobata e danzatrice aerea, è lì per presentare lo spettacolo della sua compagnia Duo Artemis. Nico, clown e musicista, è lì con lo chapiteau della sua compagnia Circo Patuf.
    E’ la pioggia a farli incontrate (sì, proprio come nella siglia di Kiss Me Licia): per ripararsi dalla tempesta Marta si rifugia sotto il tendone, e così conosce Nico. Proprio in quel periodo Nico, dopo 20 anni di esperienza come artista di strada e di circo e molti premi vinti in giro per il mondo, decide di aprire uno spazio di creazione per il teatro-circo a Barcellona, dove risiede da più di 10 anni.
    Nasce così il progetto El Otto. L’idea risponde a un’esigenza molto sentita dagli artisti di circo che da tutto il mondo si riversano a Barcellona in cerca di spazi dove allenarsi, creare, sperimentare e presentare i loro work in progress davanti a un pubblico consapevole.
    Marta entra ad affiancare Nico nella gestione
    In breve tempo El Otto guadagna una posizione di spicco nel panorama artistico indipendente della città. Sul palco vengono presentate creazioni di artisti provenienti da diversi paesi (Giappone, Russia, Sud America, USA, Francia, Svezia, Spagna, Italia) che propongono una gran varietà di discipline artistiche. Alcuni dei performer si fermano nello spazio per dare workshop, creare, condividere riflessioni.
    Marta e Nico nel frattempo hanno continuato a viaggiare coi propri spettacoli solisti (El Niño del Retrete con Cartoon Toylette e Maldimar con Immaginaria) e hanno condiviso il palco lavorando in Argentina con la compagnia Transhumante Circo (gennaio – marzo 2015) e in Italia con la compagnia Circo Patuf, creando insieme lo spettacolo In Alto Mare (maggio – settembre 2015, agosto 2016, aprile - agosto 2017).
    Nel gennaio 2017, fatto bagaglio della misticanza artistica con cui sono entrati in stretto contatto negli anni, iniziano a sperimentare forme sceniche e linguaggi nuovi, alla ricerca di una maniera di fare teatro in cui si sentano rappresentati.
    Il primo periodo di studio è nel febbraio 2017, 10 giorni di investigazione che portano l’11 febbraio alla presentazione davanti al pubblicpubblico di una pièce teatrale di 10 minuti, “Un simpatico suicida”, una commistione di pantomima, acrobatica aerea e clown.
    Contenti del lavoro svolto proseguono nella sperimentazione, proponendosi questa volta di iniziare la creazione di un vero e proprio spettacolo.
    La prima fase di creazione ha luogo nello spazio El Otto, dura 45 giorni e sfocia il 25 marzo nella presentazione pubblica del primo studio di “Teatro delle Foglie – Ballata d’autunno”, della durata di 30 minuti. Il debutto della versione completa è fissato per il 2 dicembre a Roma al Teatro Furio Camillo.