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Parole, parole, parole

Altre Tracce

Play in the repertoire

Theatrical genre
Children's theatre (8-99) Prose
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Awards: In-Box Verde Finalista 2018
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Direction: Valentina Maselli

Dramaturgy: Maselli, Zatta

Actors: Antonio Brugnano, Massimo Zatta

Other credits: Lo spettacolo ha debuttato il 22 dicembre 2016 presso il Teatro Nuovo di Varese all'interno della Rassegna "Gocce 2017".

Key words: Teatro ragazzi, Mimo, Prosa, Teatro fisico

Production: Altre Tracce - Compagnia di sperimentazione teatrale

Year of production: 2016

Theatrical genre: Children's theatre (8-99) Prose

"Parole, parole, parole",

liberamente inspirato da “La grande fabbrica delle parole” di Agnès De Lestrade.



LO SPETTACOLO...



In un paese lontano e dai più sconosciuto, le parole hanno un enorme valore. I cittadini di questo paese pesano con molta attenzione ogni sillaba pronunciata, e pensano 10, 100, 1000 volte prima di dire anche solo una parola. Sembrerebbe un mondo ideale in cui vivere, un mondo in cui si riconosce il reale e grande potere delle parole. Purtroppo, si sa, non è tutto oro quel che luccica e i cittadini di questo paese non sono più saggi di quelli del resto del mondo, semplicemente qui le parole si comprano, si pagano e costano anche care. Insomma, in questo paese, se si vuol dire qualcosa bisogna andare al “negozio delle parole” e comprare ciò di cui si ha bisogno.

Ed è proprio qui che è ambientata la nostra storia, a raccontarcela è il misterioso venditore di parole. Uno strano personaggio questi, apparentemente avido e interessato agli affari del suo negozio, nasconde – forse troppo bene – un cuore sensibile, soprattutto per le storie a lieto fine.

Il venditore di parole ci narra quindi la sua storia preferita, quella di Max e Tonio



“Max e Tonio erano amici. Erano. Al passato. Ora non lo sono più.

Sempre che si possa smettere di essere amici quando si è stati amici davvero.

Max e tonio amano la stessa ragazza.

Da sempre, da quando giocavano ai cavalieri invincibili e credevano che lei fosse una principessa da salvare.

Ma lei non si sentiva da salvare e loro hanno perso la meraviglia delle avventure insieme per una principessa inesistente.

A max il suo amico Tonio manca tantissimo e prova a dirglielo.

Ci prova tutti i giorni. Ma nonostante compri i discorsi più costosi non trova mai le parole giiuste. Bisogna impegnarsi pr ritrovarle.

A Tonio il suo amico max manca tantissimo.

Ma è senza parole e non sa come farglielo sapere.

E certi silenzi possono essere fraintesi.

Bisogna impegnarsi per ritrovarsi...”



NOTE DI REGIA...



Da teatranti siamo stati colpiti dal fatto che il valore economico delle parole possa di fatto superare il loro reale significato, poiché non basta l’articolazione del suono per dare valore ad una parola. E così ci siamo immersi nella suggestione di questo mondo silenzioso e di poche parole.



La scenografia, composta unicamente da quinte, si trasforma e si modula di continuo permettendo ai due attori di creare un mondo magico e surreale, di essere in un luogo e immediatamente altrove, di essere un personaggio e contemporaneamente un altro. Grazie alle quinte, infatti, si modificano le proporzioni, i luoghi si moltiplicano, i personaggi possono scomparire per riapparire trasformati.

Lo spettacolo si avvale di diversi linguaggi quali la narrazione, il teatro fisico e il mimo.

Le grandi protagoniste sono, per l’appunto, le parole alle quali abbiamo deciso di dare non solo voce, ma anche corpo, rendendole visibili e luminose, come preziose lucciole custodite in barattoli di vetro.

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