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LA STORIA DEL PRINCIPE E DELL' AVIATORE

Teatro degli Acerbi
Regia: Andrea Borini
Drammaturgia:
Attori: Fabio Fassio e Elena Romano
Trailer: Link
Anno: 2012
LA TRAMA
L’Aviatore combatte contro il nemico mortale di ogni mattina: la sveglia. Ma è il suo turno, deve volare, il dovere lo chiama. C’è la guerra, bisogna andare a scrutare i cieli, il pericolo incombe sulla piccola tenda nel deserto dove Antoine vive con sua Moglie.
Questo giorno però si rivelerà molto diverso dagli altri: i ricordi rivivono, il segno lasciato da un incontro inatteso ritorna, indelebile… L’aviatore adesso non può partire senza ricordare quel Piccolo Principe incontrato nel deserto, perché quell’incontro gli ha insegnato a guardare e a sentire le stelle che ridono.
LO SPETTACOLO
Lo spettacolo, ispirato a “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery, immagina che lo stesso scrittore, aviatore prima civile poi militare durante la seconda guerra mondiale, racconti con la moglie la storia del suo straordinario incontro con quello strano e fantastico personaggio di bambino venuto da lontano .
Nella piccola tenda la Moglie e l’Aviatore si alternano nel gioco del ricordo e il Piccolo Principe si anima tra le loro mani nella forma di un pupazzo. Poesia, gioco e scene di vita famigliare si alternano ricordando che i sogni non sono riservati ai bambini.
LE TEMATICHE PRINCIPALI
La tematica di fondo è quella della differenza tra il mondo degli adulti, che troppo spesso si dimenticano di essere stati bambini, e i bambini stessi, che sono in grado di guardare il mondo con sguardo disincantato. A questo tema si aggiunge quello dell’amore e del rapporto di coppia, che anche nelle situazioni più difficili può vivere e rinnovarsi attraverso il gioco, il ricordo, la capacità di vedere il mondo con gli occhi innocenti dell’infanzia.
È un testo ad alto valore educativo che in tutte le sue parti ci ricorda come sia importante creare legami umani, affettivi e di come essi implichino uno sforzo costante e notevole per mantenersi vivi ed integri. La volpe, amica del Principe in un universo di uomini soli, rappresenta i legami umani senza i quali la vita non è possibile. Sono i legami che rendono unico ciò che esiste in tante copie ma che rimane sterile se non addomesticato: come la rosa che il Piccolo Principe coltiva comprendendo solo alla fine il significato di quel legame.
La Moglie e l’Aviatore giocano tra loro nel raccontare la storia, evidenziando il loro rapporto di complicità e di amore, incombe però la guerra, distruttrice sociale e annientatrice di legami. L’azione scenica si svolge all’inizio degli Anni Quaranta del secolo scorso, negli istanti precedenti la partenza di Saint Exupery (l’Aviatore) per il suo ultimo volo di ricognizione, dal quale non ritornerà più, sparendo con il suo velivolo al largo della Corsica e lasciando in eredità ai posteri la sua opera più famosa ed immortale.

Altri crediti: oggetti ed elementi scenici di Alice Delorenzi
pupazzi del Teatro del corvo

Produzione: Teatro degli Acerbi

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    Il Teatro degli Acerbi è una compagnia teatrale che opera sul territorio nazionale da oltre quindici anni.\r\nTra gli spettacoli ricordiamo: "Scaramouche" di Luciano Nattino (coproduzione con Asti Teatro 29 e casa degli alfieri), "Il mondo dei vinti" con il Faber Teater e casa degli alfieri (in collaborazione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Sistema Teatro Torino, Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte), "Aristofane la pace" per la regia di Oscar De Summa. Nel 2016 debutta il nuovo spettacolo "Wild West Show" per la regia di Frosini/Timpano.\r\nHa partecipato, oltre che a stagioni e rassegne teatrali, a festival quali Asti Teatro, I Teatri del Sacro a Lucca, L''ultima luna d''estate, Teatro e Colline a Calamandrana, il Festival della Narrazione a Mariano Comense, Il Sacro attraverso l''ordinario a Torino, l''International Traditional-Ritual festival in Iran, il LongLake Festival a Lugano, Le Terre Traverse a Fiorenzuola d''Arda, il Festival della Biodiversità a Milano, Teatri di confine, Filo d’ Arianna Festival e altri. Per il teatro ragazzi è stata ospite a Giocateatro a Torino e del Festival Enfanthéâtre ad Aosta. \r\n"Parole e sassi, il racconto di Antigone per le nuove generazioni", realizzato dal Collettivo Progetto Antigone e diretto da Letizia Quintavalla, ha vinto il premio Eolo 2013 come miglior progetto creativo.\r\nProgetta e realizza inoltre nell''astigiano attività di programmazione, rassegne, eventi, tra i quali: la "Mezza stagione", stagione del Teatro Municipale del Costigliole d’Asti, il Festival "Paesaggi e oltre" (con l''Associazione Arte & Tecnica), la rassegna "Teatro in terra Astesana", il "Teatro Scuola" del Comune di Asti.\r\nGestisce la “Casa del Teatro Asti”, uno spazio dedicato alla sperimentazione contemporanea, alla contaminazione, alle nuove generazioni. \r\nProgetta nel 2014 "Culture in terra Astesana - smart culture project per un territorio", vincitore nell''ambito del Bando "fUNDER35 - Il fondo per l''impresa culturale giovanile" promosso da 10 fondazioni di origine bancaria e nato in seno alla Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri.\r\nSvolge da anni attività formativa sul territorio astigiano, con laboratori di propedeutica teatrale nelle scuole primarie e secondarie e corsi di teatro. Ha realizzato progetti didattici per la Regione Piemonte, vincitori di quattro bandi per i settori Politiche sociali e politiche sulla famiglia e Pari opportunità.\r\nE'' sostenuta dalla Regione Piemonte attraverso la L.R. n.68-1980 sulle attività professionali del teatro di prosa e collabora con i principali Enti ed Istituzioni regionali quali la Fondazione Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale Multidisciplinare, la Fondazione Casa del Teatro Ragazzi e Giovani del Piemonte e altri.