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Gramsci, Antonio detto Nino

URA TEATRO

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Awards: In-Box Selezione 2017
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Regia: Fabrizio Saccomanno

Drammaturgia: Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno

Attori: Fabrizio Saccomanno

Other credits: collaborazione artistica Fabrizio Pugliese
consulenza scientifica Maria Luisa Righi, Fondazione Gramsci
con la collaborazione di
Carcere di Turi (Bari)
Festival Collinarea (Lari)
L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino
I cantieri dell'Immaginario - L'Aquila
Thalassia - Residenza Memoria migrante di Mesagne
grazie a
Biblioteca di Tuglie
Paola Leone e i detenuti attori della Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce
Simone Valentina e Arturo di “Cucina Meridiana”
Tonio De Nitto - compagnia Factory
Mauro e Piero del “Fondo Verri”
Manifatture Knos
Andrea, Ada, Gilberto, Adele e tutti gli amici di Presicce
e un grazie speciale a Giannino
e a Francesca Vetrano

Key words: Gramsci, lettere, carcere, favola, dolore

Production: URA teatro

Year of production: 2016

Theatrical genre: Prose

Gramsci Antonio detto Nino racconta frammenti della vita di uno degli uomini più preziosi del

Novecento.

Vita assolutamente privata: sullo sfondo, e solo sullo sfondo, il tormentoso rapporto con il PCI e

l'internazionale socialista, le incomprensioni con Togliatti e Stalin. E l'ombra di Benito Mussolini.

In primo piano invece la feroce sofferenza di un uomo che il fascismo vuole spezzare scientificamente, che vive una disperata solitudine, e in dieci anni di prigionia, giorno dopo giorno, si spegne nel dolore e nell'assenza delle persone che ama: la moglie Julka, i figli Delio e Giuliano. Il primo lo ha visto piccolissimo, il secondo non lo ha nemmeno mai conosciuto.

Proprio le bellissime lettere ai suoi figli sono state il punto di partenza: tenerissime epistole a Delio e Giuliano, ai quali Gramsci scrive senza mai nominare il carcere e la sua condizioni fisica e psichica,

dando il meglio di sé come uomo genitore e pedagogo. Ma accanto a queste, le lettere di un figlio

devoto a una madre anziana che lo aspetta in Sardegna e non capisce. Le lettere di un fratello. Di un marito.

Il corpus delle lettere di Antonio Gramsci ai familiari è un capolavoro di umanità, etica, onestà

spirituale e sofferenza, un romanzo nel romanzo, che apre a pensieri, dubbi, misteri che raccontare in teatro è avventura sorprendente.

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