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TRIANGOLI ROSSI

Teatro degli Acerbi
Regia: Dario Cirelli
Drammaturgia: Dario Cirelli da testimonianze e memorie degli astigiani deportati nei campi di concentramento nazisti
Attori: Massimo Barbero e Dario Cirelli
Trailer: Link
Anno: 2014
La trama
In scena vediamo comparire il nipote di un “Triangolo rosso” che, come ogni autunno, torna sulla collina su cui il nonno gli ha raccontato la sua storia, il suo calvario nel Lager Nazista. La storia del nonno prende vita da un diario che il nipote legge mentre guarda la valle piena di nebbia e di ricordi. Ricordi che emergono dalle parole di un altro reduce del Lager: un amico, forse un conoscente del nonno che da voce e corpo a quelle parole scritte sul diario. Le parole diventano immagini che emergono dai panni stesi al vento e che fanno da scenografia dello spettacolo.
Una testimonianza corale che prende forma in un solo ricordo scritto che il nonno ha lasciato al proprio nipote come testimonianza per “fare memoria”.

Note di regia
Lo spettacolo raccoglie per la prima volta insieme i racconti degli astigiani deportati per motivi politici nei campi di concentramento nazisti. Un coro di testimonianze, frammenti di storie, confessioni si alternano alle immagini d'archivio dei campi di concentramento; queste schegge di memoria prendono vita dalle parole di un nipote che rileggendo il diario di suo nonno, che dalla nebbia ritorna, per raccontare la sua odissea: dall’arresto alla liberazione dal Lager.
La fame, la violenza, i sogni infranti contro il filo spinato, i difficili ritorni, con il loro carico di dolore e di speranza tradita per un rientro inaspettatamente difficile nella normalità, tutto viene raccontato, con parole che diventano pietre della memoria.
Siamo partiti dalle loro parole non per “descrivere” tutte le atrocità compiute, descrizione che sarebbe impossibile, ma per tentare di rendere il clima di violenza e di sopraffazione, di privazione e di sofferenza, vissuto dai deportati ed internati nei Lager Nazisti.
Le testimonianze prendono corpo sulla scena e diventano estremamente profonde grazie alla rielaborazione video di filmati d’epoca che fissano nei nostri occhi il calvario vissuto dai milioni di deportati nei campi di concentramento.
Ricordare, per noi, è un atto d’amore. Fare memoria è il testimone che i deportati ci hanno lasciato affinché i nostri figli e i nostri nipoti possano vivere sempre liberi.

Altri crediti: testi a cura di Nicoletta Fasano e Mario Renosio da testimonianze e memorie degli astigiani deportati nei campi di concentramento nazisti, regia video di Riccardo Bosia, musiche scelte da Matteo Ravizza, foto di Piermario Adorno

Produzione: Teatro degli Acerbi e ISRAT

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    Il Teatro degli Acerbi è una compagnia teatrale che opera sul territorio nazionale da oltre quindici anni.\r\nTra gli spettacoli ricordiamo: "Scaramouche" di Luciano Nattino (coproduzione con Asti Teatro 29 e casa degli alfieri), "Il mondo dei vinti" con il Faber Teater e casa degli alfieri (in collaborazione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Sistema Teatro Torino, Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte), "Aristofane la pace" per la regia di Oscar De Summa. Nel 2016 debutta il nuovo spettacolo "Wild West Show" per la regia di Frosini/Timpano.\r\nHa partecipato, oltre che a stagioni e rassegne teatrali, a festival quali Asti Teatro, I Teatri del Sacro a Lucca, L''ultima luna d''estate, Teatro e Colline a Calamandrana, il Festival della Narrazione a Mariano Comense, Il Sacro attraverso l''ordinario a Torino, l''International Traditional-Ritual festival in Iran, il LongLake Festival a Lugano, Le Terre Traverse a Fiorenzuola d''Arda, il Festival della Biodiversità a Milano, Teatri di confine, Filo d’ Arianna Festival e altri. Per il teatro ragazzi è stata ospite a Giocateatro a Torino e del Festival Enfanthéâtre ad Aosta. \r\n"Parole e sassi, il racconto di Antigone per le nuove generazioni", realizzato dal Collettivo Progetto Antigone e diretto da Letizia Quintavalla, ha vinto il premio Eolo 2013 come miglior progetto creativo.\r\nProgetta e realizza inoltre nell''astigiano attività di programmazione, rassegne, eventi, tra i quali: la "Mezza stagione", stagione del Teatro Municipale del Costigliole d’Asti, il Festival "Paesaggi e oltre" (con l''Associazione Arte & Tecnica), la rassegna "Teatro in terra Astesana", il "Teatro Scuola" del Comune di Asti.\r\nGestisce la “Casa del Teatro Asti”, uno spazio dedicato alla sperimentazione contemporanea, alla contaminazione, alle nuove generazioni. \r\nProgetta nel 2014 "Culture in terra Astesana - smart culture project per un territorio", vincitore nell''ambito del Bando "fUNDER35 - Il fondo per l''impresa culturale giovanile" promosso da 10 fondazioni di origine bancaria e nato in seno alla Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri.\r\nSvolge da anni attività formativa sul territorio astigiano, con laboratori di propedeutica teatrale nelle scuole primarie e secondarie e corsi di teatro. Ha realizzato progetti didattici per la Regione Piemonte, vincitori di quattro bandi per i settori Politiche sociali e politiche sulla famiglia e Pari opportunità.\r\nE'' sostenuta dalla Regione Piemonte attraverso la L.R. n.68-1980 sulle attività professionali del teatro di prosa e collabora con i principali Enti ed Istituzioni regionali quali la Fondazione Piemonte dal Vivo - Circuito Regionale Multidisciplinare, la Fondazione Casa del Teatro Ragazzi e Giovani del Piemonte e altri.