Regia: Anna Dego, Alessandro Mor
Drammaturgia: Anna Dego, Alessandro Mor
Attori: Anna Dego, Alessandro Mor
Altri crediti: Progetto in residenza presso Olinda, Milano Progetto sostenuto da C.L.A.P.SpettacolodalVivo
Parolechiave: interno, due, realtà, immaginario, match.
Produzione: Compagnia Dego/Mor
Anno di produzione: 2016
Genere: Teatrodanza
La partita si gioca in due, in un interno, tra un tavolo, due sedie e un attaccapanni.
Un uomo e una donna sono in procinto di uscire.
Nei brevi istanti di silenzio in cui si mettono il cappotto o si allacciano le scarpe, flussi di pensieri li attraversano.
Lo spazio inizia a trasformarsi, il tempo si dilata, il mondo reale sfuma in quello immaginario.
Di colpo sono in gioco. Gioco, partita, incontro.
I due si fronteggiano, si spalleggiano, si accaniscono, più simili a partner di danza che ad avversari.
Colpo su colpo si rimbalzano le loro fragilità, i loro sogni, le loro paure.
Non ci si può tirare indietro, nessun bordo campo, nessuna quinta, si può solo giocare fino in fondo.
Prima di uscire.
Fonti letterarie:
David Foster Wallace: Il tennis come esperienza religiosa, La ragazza dai capelli strani, Infinite Jest, Un antidoto contro la solitudine. Annabella Rossi: Lettere da una tarantata, Carnevale si chiamava Vincenzo scritto con Roberto de Simone.
Informazione riservata agli Organizzatori
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