Regia: Angelica Zanardi
Drammaturgia: Sonia Antinori
Attori: Angelica Zanardi
Other credits: scena Annamaria Cattaneo, riprese video Thomas Cicognani,
animazione video Tommaso Ronda, ricerca iconografica Lif3
musica e tecnica Roberto Passuti
assistente di produzione Valeria La Corte
costume Les libellules
organizzazione Monica Morleo
regia Angelica Zanardi
Un ringraziamento a Peron & Peron calzature
In occasione di
CONCIVES 1116 -2016. Nono centenario del Comune di Bologna.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Con il sostegno di Endas Emilia Romagna e Regione Emilia Romagna
Key words: meraviglia, conoscenza, alchimia
Production: Crexida
Year of production: 2016
Theatrical genre: Prose
Nel 1602 il calzolaio Vincenzo Casciarolo, raccogliendo pietre nei calanchi del Monte Paderno per estrarne pigmenti, scoprì la pietra della meraviglia, spongia solis o lapis bononiensis, un esemplare di barite con straordinarie proprietà di fosforescenza, di cui scrissero scienziati, filosofi e pensatori, tra cui Galilei e Goethe. In questo cristallo gli alchimisti credettero di riconoscere la pietra filosofale e improvvisati cercatori sperarono fosse la traccia di una più vasta vena di preziosi nascosti nell'incavo della montagna. La nostra storia si dipana attraverso le favole e le scoperte che hanno accompagnato questa avventura lunga quattro secoli e che ancora oggi affascina studiosi e naturalisti. Attraverso le rapsodiche memorie di una fantomatica donna senza nome e senza età, sfila una sarabanda di collezionisti, visionari, filosofi e scienziati, ossessionati dalla condizione di finitezza dell'uomo e accomunati da una vocazione ribelle e sapienziale.
Una meditazione nella stanza delle meraviglie, un sogno allucinato, una lunga fantasticheria, un poema sull'immortalità, un discorso sugli umani inganni e speranze, tra pietre volanti, astri infuocati, coleotteri luminosi e le ripide creste di un paesaggio d'incanto.
Uno spettacolo visionario, sulla meraviglia e le sue manifestazioni, ma anche sul residuo stupore che abita ogni uomo e che rende ognuno ancora potenzialmente capace di viaggiare in altri tempi e spazi, oltre il conosciuto, oltre il ragionevolmente noto, verso la molteplicità dei mondi.
Lo spettacolo sarà allestito, per il debutto all’aperto nella cornice delle colline bolognesi, a Paderno, nelle aree verdi intorno a Fienile Fluò, e avrà sullo sfondo proprio i calanchi ai piedi dei quali fu scoperta la famosa pietra.
La scena, sospesa in una dimensione fuori dal tempo, prenderà via via la forma di un po’ astronave, di una biblioteca o di una wunderkammer del Seicento, in viaggio nel tempo, tra l’antichità e i giorni nostri, grazie alla proiezione di video realizzati con le più sviluppate tecnologie digitali, che correderanno la narrazione rendendo coinvolgente il “viaggio” dello spettatore.
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