Regia: Giorgia Cerruti
Drammaturgia: Giorgia Cerruti, con la preziosa collaborazione di Bernard Boursicot
Attori: Giorgia Cerruti Davide Giglio
Other credits: Assistente alla regia: Cleonice Fecit
Luci - Video: Lucio Diana
Scenografia: Lucio Diana,Renato Ostorero
Costumi: Atelier Pcm, Gaia Paciello, sartoria Di Donato
Parrucche: Mario Audello
Key words: desiderio, biografie, spionaggio, amore, processo
Production: Piccola Compagnia della Magnolia, in coproduzione con Festival delle Colline Torinesi / Creazione Contemporanea
Year of production: 2016
Theatrical genre: Prose Performance
1983 BUTTERFLY - spettacolo del progetto Bio_Grafie - è un viaggio che si ispira all’avventura di vita di Bernard Boursicot e Shi Pei Pu, persone realmente esistite, la prima delle quali - un dolcissimo e un po' folle ex diplomatico bretone che vive in una casa di riposo a Rennes – ha collaborato con noi alla creazione del lavoro condividendo ricordi e presenze dal passato. La vicenda, che intreccia amore-politica-spionaggio-identità sessuale e che a tratti si congiunge all’opera di Puccini con inquietante accidentalità, ha attraversato vent’anni di storia tra Occidente e Oriente, culminando nel 1983 in un processo fiume che ha sconvolto il mondo rivelando la parabola di un uomo che “ha amato per vent’anni una donna creata da un uomo”. Una vicenda oscura, che ha sedotto pittori, scrittori e cineasti tra i quali Cronenberg che realizzò il film M. Butterfly. E' una storia d'amore incredibile, classica ed epica quasi nel suo inganno ordito contro l'inconsapevole eroe, una storia che racconta un pezzo di storia mondiale attraverso la cruna di un amore inaccettabile e politicamente pericoloso. Nel lavoro scenico un moltiplicarsi di specchi deformanti vede Davide Giglio nella pelle di Butterfly/Shi Pei Pu e Giorgia Cerruti nella pelle di Pinkerton / Boursicot, in un assoluto ribaltamento delle posizioni.
“Non è il richiamo dell’opera di Puccini a sollecitarci, bensì l’incompiutezza e l’ambigua ingenuità della storia umana della coppia che abbiamo tentato di affrancare dai limiti spazio/temporali delle fonti. Per avvicinarci al lavoro dovremo abbassare la soglia della cosiddetta ‘sospensione dell'incredulità. BUTTERFLY 1983 apre una nuova importante fase nella vita artistica della Compagnia: ora vogliamo raccontare il desiderio, così puro, perché è quello che ci rende vivi “.
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