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BLEONS - lenzuola

Teatro al Quadrato

Opera in repertorio

Genere
Teatroragazzi (4-11)
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Premi: In-Box Verde Finalista 2017
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Regia: Maria Giulia Campioli

Drammaturgia: Maria Giulia Campioli

Attori: Lucia Linda Claudio Mariotti

Altri crediti: Disegno luci: Claudio Parrino

Parolechiave: lenzuola, sogno, musica, notte

Produzione: Teatro al Quadrato

Anno di produzione: 2015

Genere: Teatroragazzi (4-11)

Ti leggo una storia?

No, giochiamo ancora un po’, ti prego…

Che barba i tuoi giochi…

Guarda qua!

Bello! Me lo regali?

Sì. E adesso leggimi il tuo libro.

Te lo leggo, però poi si dorme.

Il tuo letto è più bello del mio!…

Non è vero, sono uguali.

Allora perché il mio è brutto?

Non è brutto, è solo disordinato, perché tu ti giri e ti rigiri, ti giri e ti rigiri, ti giri e ti rigiri…

Va bene, ho capito… Aiutami a sistemarlo.

Adesso spegni la luce.

Ma io ho paura del buio… posso dormire con te?

No! E mi raccomando: non russare!

E tu non fare il sonnambulo!

…Dai, vieni qui, vicino a me. E adesso: buona notte!

Sogni d’oro.

Cosa vorresti sognare stanotte?

Farfalle, lucciole e alberi, poi il mare e le stelle… e tu?

Un avventura in barca: in mezzo al mare, poi arriva la tempesta e faccio naufragio…

C’è da morire di paura!

Morire sì… ma solo per sogno. Poi mi risveglio.



Due personaggi si preparano per andare a letto.

Un'operazione banale e quotidiana che si trasforma in un'impresa epica. Una lunga serie di gag da comiche del cinema muto accompagna la preparazione dei letti dei due protagonisti: Lui concreto e pratico, Lei goffa ed effervescente. Lo scherzo prosegue anche sulla luce: accesa, spenta, accesa, spenta. Si dorme.

Si sogna. Nell'onirica sinfonia del sonno profondo si passa, senza soluzione di continuità, da un paesaggio notturno di lucciole e gufi a un mare in tempesta, dalla comparsa di mistieriose figure a pranzi luculliani.

La teoria dei sogni elabora vissuti e paure diurne, tra contenuto manifesto e contenuto latente ci si salva dalle onde del naufragio per poi morire di troppa sazietà.

Ma è solo un sogno: un viaggio onirico alla scoperta della poetica delle lenzuola che si srotola fino al canto del gallo e al sorgere del sole.



“Le lenzuola mosse di continuo in relazione con i corpi e gli oggetti esprimono sentimenti e sensazioni che arrivano in modo semplice e diretto ai bambini.”

(Mario Bianchi, eolo-ragazzi.it)



“Lo spettacolo agisce su una leva tanto emozionale quanto formale, delineando un quadro raffinato e semplice. La scenografia quasi inesistente si fonde con gli oggetti di scena, fondali da utilizzare in mille modi, lenzuola le cui caratteristiche principali sono versatilità e malleabilità. Sono, in sintesi, il tramite attraverso cui una regia efficace ci traghetta con la grazia di Mary Poppins dal teatro al sogno e ritorno.”

(Giulio Bellotto, eolo-ragazzi.it)

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