Regia: Matteo Borghi
Drammaturgia:
Attori: Claudia Cecchini, Matteo Borghi, Elena Mancuso, Andrea Guarriera, Serena La Grotta. Musicisti Riccardo Mori (Chitarra e Voce), Davide Cammelli (Chitarra e cori), Vincenzo Iacobelli (Tastiere), Salvatore Sciarretta (Sax e percussioni), Francesco Sapora (Batteria), Gabriele Vinci (Basso).
Other credits: VOLTA LA CARTA
Omaggio a Fabrizio De André
Una produzione
Associazione Culturale
Compagnia degli Artisti Mai Visti
in collaborazione con
VIAdelCAMPO - Tribute Band
e con il
Teatro dei Risorti di Buonconvento (Si)
Regia di
Matteo Borghi
Coreografie di
Serena La Grotta
Scenografie virtuali e Grafica
Giuseppe Di Falco
I Performers
Claudia Cecchini
Elena Mancuso
Matteo Borghi
Serena La Grotta
Andrea Guarriera
VIAdelCampo - Tribute Band
Riccardo Mori - chitarra e voce
Davide Cammelli - Chitarre e cori
Vincenzo Iacobelli - Tastiere e synth
Salvo Sciarretta - Sax e cori
Gabriele Vinci - Basso
Francesco Sapora - Batteria
Coordinamento esecutivo
Giuseppe Di Falco e Vanessa Tardani
Key words: de andré, personaggi, storie, suggestione, musica dal vivo
Production:
Year of production: 2014
Theatrical genre: Prose Performance
Fabrizio De André non ha bisogno certo di presentazioni. Le storie che ha raccontato nelle sue note sono ormai pietra miliare della musica italiana (e non solo). Oltre ai successi che tutti ricordano, lo stesso De André ha dedicato gran parte delle sue opere a raccontare vicende e situazioni di personaggi “scomodi” per la società in cui ha vissuto.
Storie di destini infelici, di orfani e prostitute, di battaglie senza ritorno, di felicità nascoste e passioni vietate. Ma anche storie che hanno il sapore della satira, di superficialità apparente, di goliardia, senza mai oltrepassare il muro della volgarità.
Volta la Carta è uno spettacolo che mette in scena l’altra faccia nascosta di questi personaggi attraverso le loro storie che nacquero dalla penna e dalla sensibilità di Faber. E lo fa usando gli strumenti del teatro, della musica, della danza, e della tecnologia visiva per mostrare al pubblico i volti celati e le vite mai rappresentate di uomini e donne che vivono nelle canzoni del poeta genovese.
Lo stesso Faber, su LA CANZONE DI MARINELLA dice:
Visto che non potevo più cambiarle la vita, decisi di cambiarle la morte, e scrissi questo testo
come una sorta di riscatto, come una fiaba.
Ma che musica poteva esserci per una storia così?
Da Princesa a Andrea, da Bocca di Rosa a Giordie, nota dopo nota, le gesta, le fiabe, le novelle, le verità, le avventure e le vite di questa umanità, sono raccontante in chiave teatrale, all’interno delle musiche eseguite dal vivo, sottolineando il loro valore unico.
A completare la suggestione musicale, Volta la Carta utilizza scenografie in videoproiezione, per raccontare anche con le immagini le storie che prendono vita sul palcoscenico, grazie all’ausilio di luci e trasparenze.
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