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3 TO 1 il coraggio, l’abitudine, l'invisibile

teatringestazione
Regia: Gesualdi / Trono
Drammaturgia: teatringestazione
Attori: Alessia Mete Marzia Macedonio Anna Gesualdi
Trailer: Link
Anno: 2012

Irina Olga Maša esplorano le possibilità di un tempo “imperfetto”, innescando un dispositivo che porta attori e pubblico all’immobilità, inchiodati alla tragedia dell’inattività, dell’ineluttabilità di certi destini.

Imperfetto. In grammatica, tempo i. (o assol. imperfetto s. m.), tempo del verbo che, nell’indicativo, esprime un’azione passata considerata nel suo farsi e quindi non ancora compiuta nel tempo a cui il discorso si riferisce (andavo, credevo, sentivo, ecc.). Nel congiuntivo, invece, è usato in correlazione con un tempo storico («sperai che lui mi ascoltasse») o, nel periodo ipotetico, in correlazione col modo condizionale («verrei, se potessi»), o anche in proposizioni indipendenti per esprimere un desiderio («Dio volesse!», «tornasse presto!»)

Il niente a portata di mano è tutto ciò di cui hanno bisogno gli esseri fragili per esistere, sperando ogni giorno in nuovo mattino, in cui le tre sorelle aspettano l'occasione buona; e allora cantano, ballano, parlano da sole, o rivolgendosi ad altri leggono parti di libri: una prigione fatta di regole, di ordine, di educazione. E la vita scorre nella completa inazione. Certi giorni passano senza che si sia detto niente o quasi, senza che si sia fatto niente o quasi. Un salto nel buio ci vorrebbe, una corsa ad occhi chiusi come da bambini; un ballo in maschera, la musica che ti ubriaca, l'amore quello vero, un lavoro proprio quello fatto per te, A Mosca! A Mosca! A Mosca!

In un viaggio tra Čechov e Beckett ci inabissiamo nella fragilità di tutti i sommersi, i dimenticati. In un'epoca dominata dalla rinuncia, l'abitudine è la salvezza degli umili. Una carcerazione a cui ci si prepara fin dall'infanzia, con l'educazione, la scuola, la famiglia, l'amore: bisogna essere pronti, può accadere da un momento all'altro.
Le vite delle tre sorelle scorrono, ogni giorno uguale a quello precedente, come se il tempo non potesse andare avanti, inceppato in un eterno imperfetto verbale. Ciò che resta di Čechov e Beckett è l'atmosfera, sono i suoni, i silenzi, le linee dure del significante, è la solitudine delle occasioni perdute.

Lo spazio è composto di pochi elementi: un cubo bianco, un gigantesco lenzuolo bianco, il vuoto.

Le luci: bianco che acceca, che mangia le figure degli attori e ne cancella alla vista le linee definite del corpo. Penombra calda del presente sul corpo di Olga – badante.

La musica: silenzio ed elettronica graffiante per Olga (sono i suoi mal di testa); silenzio e carillon per Maša; silenzio e canzoni per Irina. Musical nelle orecchie di tutte

Olga
Let me dance for you
Let me try.
Let me dance for you.
We made a lot of music dancing You and I

Irina
I have confidence in sunshine
I have confidence in rain
I have confidence that spring will come again Besides which you see I have confidence in me

Maša
No, I'm no one's wife, But, oh I love my life, And all that jazz! That jazz!

Altri crediti: Una creazione TeatrInGestAzione da Le tre sorelle di Anton Cechov
itinerari drammaturgici Loretta Mesiti / itinerari scenici Anna Gesualdi / trainer Giovanni Trono

Produzione: teatringestazione

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Spazio scenico
5 x 4 mt

Impianto luci
4 neon (in dotazione alla compagnia)

9 pc 1000 con bandiera

1 video proiettore

Impianto audio
di base

Tempo montaggio
montaggio 2h
smontaggio 1h

Referente tecnico
Anna Gesualdi
direzione@teatringestazione.com
TeatrInGestAzione, di base a Napoli, produce opere dal forte impatto visivo; persegue un’estetica basata sul rigore della presenza, la sobrietà degli elementi e l’uso essenziale dello spazio. E' ospite di rassegne e festival nazionali e internazionali, tra cui l’Institut für Theater-Film und Medienwissenschaft-Goethe Universität di Frankfurt am Main (Germania) 2011; Ella Fiskum Danz R.E.D. (Norvegia) 2013; APACHE II ed. - Milano 2015; Italian Performance Platform/Ipercorpo - Forlì 2014; Trasparenze Festival – Modena 2014; Testimonianze Ricerca Azioni, Teatro Akropolis – Genova 2014; Finestre sul Giovane Teatro, Teatro Ridotto - Bologna, 2013; Napoli Teatro Festival Italia – Napoli, 2010; E’(C)CENTRICO – Torino 2011 e 2013; Presente/Futuro 2011 – Palermo.
Nel 2011 è vincitore del premio DE.MO./ Movin’UP a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo (GAI e MiBAC).

La compagnia sviluppa un’originale pedagogia teatrale dedicata alla presenza scenica e alla creazione collettiva, dedicando parte determinante del proprio lavoro allo studio del corpo in scena, considerato come una macchina di scoperta infinita (meccanicAEmozionale).
Ne raccolgono l’esperienza artistica e pedagogica diverse tesi di laurea e pubblicazioni tra cui “Testimonianze Ricerca Azioni” ed. AkropolisLibri 2014; “Il tempo a Napoli” di Piermario Vescovo, Ed. Marsilio 2011; “Recito, dunque so(g)no” di Pozzi e Minoia, Edizioni Nuove Catarsi, 2009. Nel 2006 (fino al 2014) inaugura il progetto teatrale permanente nel OPG di Aversa; nel 2011 è tra i soci fondatori del Coordinamento nazionale di teatro in carcere; nel 2015 inaugura il laboratorio teatrale nel carcere di Poggioreale.
Dal 2011 ideano e curano la direzione artistica di Alto Fest - Festival di Arti Performative e Interventi Trasversali