Regia: Marica Roberto
Drammaturgia: Marica Roberto
Attori: Marica Roberto Michele Cascarano e Eleonora Pifferi (danzatori) Massimiliano Pitocco, Massimiliano Caporale e Antonio Vitagliani (musicisti)
Altri crediti: Milena Zullo coreografia Gianfranco Lucchino luci Marco Scarpellino fonica
Parolechiave: Sicurezza sul lavoro, morti bianche, infortuni sul lavoro, tango, civile
Produzione: Compagnia Attori&Musici
Anno di produzione: 2015
Genere: Danza Altro
“Note di regia”: non è una ripetizione; apre una considerazione.
Che la “nota” più importante da sapere
qui è che ogni anno circa 1000 sono in Italia i caduti
sul lavoro. La nota è che ogni giorno nei telegiornali
dovrebbero dire “oggi 3”, oggi sono morti Andrea,
Benedetto e Claudio. Oggi invece Daniele, Ezio e Federico.
Invece niente. Uno cade, puf, muore, uno cade,
puf, rimane infortunato, l’altro cade, puf e basta. Per
questo ho voluto fare uno spettacolo, che ci sono gli
incidenti voglio dirlo con parole danza e musica, con
lo scopo di coinvolgere il maggior numero di persone,
oltre la comprensione linguistica. Ho voluto il tango
perché il tango è stato la musica e la danza degli
emigrati in Argentina, ossia poveri, ossia operai, ossia
contadini, ossia manovali, ossia tante razze, tante
provenienze geografiche. E poi il tango di Piazzolla
stride, suona e fa rumore, protesta. Facciamo sapere
per frenare, per prevenire, per informare.
Uso il simbolo per eccellenza del lavoro: un ponteggio.
Il lavoro non vuole distinzioni, a dispetto della
forma: lavoro come operaio e come artista, quasi per
caso sono l’uno o l’altro. E per caso sono di qua o di
là del palcoscenico e delle storie. Nessuno è irresponsabile.
Le storie sono affidate a una voce stravagante,
un capo carrozzone, un personaggio che del lavoro fa
spettacolo, una voce che è tante voci e che si ritrova
– fortunatamente – presto o tardi, nei panni di tutti.
Come dovrebbe essere sempre.
Informazione riservata agli Organizzatori
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