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Il sogno di Gretel

DoveComeQuando
Regia: Pietro Dattola
Drammaturgia: Gerardo Caputo
Attori: Flavia Germana de Lipsis Marcello Paesano Letizia Barone Ricciardelli
Anno: 2015
"Possono succedere tante cose di notte, lo sai?"

Segregati dalla Strega in un seminterrato, Hansel e Gretel sopravvivono solo grazie al rapporto che può legare un fratello protettivo a una sorella, maggiore nell'età fisica ma non in quella mentale.
Hansel ha un piano per fuggire, ma Gretel insiste: la strega non è sola. "C'è qualcuno con lei." Qualcuno che, di notte, viene a trovarla, mentre il fratello non si accorge di nulla. Gretel quelle carezze sempre più insistenti le sente davvero, ogni notte, e ne ha paura, ma per Hansel si tratta soltanto di un sogno e quindi non può proteggerla - almeno finché non troverà il coraggio di affrontare una tenebra più oscura del buio, un'ombra tanto minacciosa e ambigua quanto concreta e vicina ai due fratelli rapiti.

Il sogno di Gretel ha vinto il Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio V ed. "per aver tratteggiato, con dialoghi agili e capaci di andare al di là del detto, una favola nera dall’atmosfera inquietante, in grado di suscitare genuina tensione e rendere con delicatezza il rapporto tra i due fratelli; un testo interessante alla lettura e stimolante alla messa in scena, in grado, con le sue (re)invenzioni, di toccare in modo per nulla scontato l’argomento dell'abuso sessuale lasciando una sincera – e sana – inquietudine nello spettatore".

***

"Un tema difficile, quello della violenza domestica ed una splendida attrice, Flavia Germana de Lipsis, della compagnia DoveComeQuando hanno stupito e commosso il Teatro Studio Uno con Il sogno di Gretel, uno spettacolo profondo, dal tocco delicato e maturo" (....) "compagnia già vista in passato alla prese con argomenti spinosi (come dimenticare quel Doris Every Day focalizzato sulla Bellezza ad ogni costo)" (...) "Un testo splendido e profondo" (...) "Un crescendo di paura che lega indissolubilmente pubblico ed attori" (...)
"Vedere quest’opera lascia qualcosa di tragico e irrisolto: al male perpetuato sui bambini non c’è giustificazione e nemmeno un’apparente spiegazione se non la libidine fine a se stessa, ma gli effetti sono talmente devastanti, così come lo è la violazione di un corpo, da desiderare di crederlo solo un incubo da cui svegliarsi il prima possibile"

FONTE: Gufetto.press http://www.gufetto.press/index.php?page=visualizza_articolo&id=337&provenienza=teatro

"La regia di Pietro Dattola asseconda perfettamente l’andamento del testo, concentrandosi solo sull’ottima direzione degli interpreti" (...) "I due protagonisti principali eccellono nelle distinte personalità e alta qualità di attori" (...) "Marcello Paesano, portatore di un mondo interiore ricco e profondo fatto di sguardi profondi e di cose non dette" (...) "Flavia G. de Lipsis, un vero talento, i suoi occhi e le sue mani ragionano, parlano, anche se non proferisce verbo. Un concentrato di micro-azioni che sono il vero pregio della serata."

FONTE: Femaleworld.it
http://www.femaleworld.it/il-sogno-di-gretel/

Altri crediti: elementi di scena: Alessandro Marrone

Produzione: DoveComeQuando / Festival Inventaria

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I nostri spettacoli si basano su pochi elementi di scena e privilegiano l'azione, ossia la progressione di eventi necessitati in una storia, senza limitarsi a uno scambio di battute, che potrebbero anche essere recitate immobili.

L'obiettivo è immergere lo spettatore in un "sogno ininterrotto", da cui riemergere solo al termine della rappresentazione, in modo da fargli vivere un'esperienza quanto più profonda e soddisfacente possibile.

La compagnia è diretta da Pietro Dattola, drammaturgo, sceneggiatore e regista, vincitore di numerosi premi drammaturgici (tra cui il Premio Internazionale Flaiano con il testo "Il signor Cugino"), e formatosi, tra gli altri, al Corso di perfezionamento in sceneggiatura (RAI- Script). Suoi testi sono stati rappresentati a Roma, Milano e Reggio Emilia da registi quali Giuseppe Marini, Hossein Taheri, Marcello Cotugno, Andrea Baracco e dal Maestro Giorgio Albertazzi.
Insieme a Flavia Germana de Lipsis - la quale, dopo il diploma di attrice presso l’International Acting School (Giorgina Cantalini), ha studiato, collaborato e lavorato con registi e coach anche internazionali, tra cui Margarethe Assmuth, Massimo Avogadro, Alessio Bergamo, Massimiliano Civica, Daria Deflorian, Giles Foreman, Ron Gilbert, Lena Lessing, Francesco Randazzo, Evdokimos Tsolakidis, Alessia Siniscalchi, Giles Smith e Antonio Tagliarini - costituisce, da dieci anni, il fecondo sodalizio artistico al centro della produzione di DoveComeQuando.

Oltre ai propri spettacoli, DoveComeQuando organizza tre iniziative volte alla promozione delle forze emergenti in campo teatrale:

1) dal 2009, il Premio di drammaturgia DCQ - "Giuliano Gennaio", che si caratterizza per l'assoluta gratuità della partecipazione e per il premio, che nel panorama teatrale è tra i più ambiti: la messa in scena dell'opera - la quale avviene interamente a cura e a spese di DoveComeQuando;

2) dal 2011, il Festival INVENTARIA (ex Rassegna DCQ), ospitato nello storico Teatro dell'Orologio di Roma (sala Grande + sala Gassman), è diviso in tre sezioni in concorso (Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali) e in una fuori concorso. Dal 2014 il Festival è a partecipazione totalmente gratuita;

3) dal 2012, il concorso di fotografia di scena "Scene da una fotografia", che si avvale, tra le altre, delle partnership con l'Istituto Quasar Design University e con la rivista di fotografia Kairos Magazine, legata all'Accademia del Teatro alla Scala di Milano.