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Maneki Dream

DOMESTICALCHIMIA
Regia: Francesca Merli
Drammaturgia: Riccardo Baudino
Attori: Giovanni Calò Gabriele Scarpino Aram Kian
Anno: 2015
Da sette giorni una pioggia irreale sommerge Milano. Nel bar sino-meneghino «Da Angelo», Maneki Neko («gatto che chiama»), il gatto dorato con la zampa che si muove sopra quasi tutti i banconi dei locali cinesi e giapponesi, racconta una storia. È la storia di un sogno che invita. I suoi protagonisti sono un iraniano, un pugliese e un italo-cinese, piccoli uomini e sognatori tra le pareti di un bar... Sembra una barzelletta, ma è la realtà, la realtà del nostro quotidiano, ormai multietnico, e la realtà di questa parabola contemporanea. Omar, trentenne iraniano, Giacomo, cinquantenne pugliese, e Liangelo, ventunenne italo-cinese, incarnano tre età critiche dell’uomo e tre modi di vivere e percepire la complessità della propria identità in mezzo al caos del quotidiano e della storia. Lo stile di Maneki Dream esprime questo caos. È un testo molto simile a un mosaico. Le sue tessere, ricomposte con l’entusiasmo di un dj, sono nate da interviste fatte ad amici, baristi sino-meneghini e a un attore di origini cinesi. Questi primi ingredienti quotidiani si sono fusi con le parole di tre grandi poeti, ombre dei personaggi: Giacomo Leopardi, Li Bai e Omar Khayyam, per dare vita ai tre protagonisti.
Affrontando il mondo tutto maschile del testo, l’occhio femminile della regista ha scelto di dare la parola a Maneki Neko: un narratore, saggio, trash e poetico, che sotto la scorza dorata della plastica cela uno spirito antico e immortale. Quelle che nel testo erano didascalie sono diventate le parole della sua parabola. Il Gatto racconta la storia dell’amicizia di tre uomini piccoli e perduti. Il Doppio è la chiave di lettura usata per interpretare il testo di Maneki Dream: tutto ciò che è in scena ha una doppia natura, quotidiana e simbolica. Fin da subito, il bar è un luogo dove la realtà vive fusa con la fantasia: ad esempio, la slot-machine è la sola presenza femminile del bar (la sola “reale” tra le tante immaginate ed evocate dalle parole dei tre maschi), ha una forma “felliniana”, materna e maliziosa, e i protagonisti la trattano come un’amante; il bancone del bar, luogo deputato allo scambio di battute e bevute, si trasformerà in una zattera e, nel finale, in una porta da calcio; i lampadari del bar diventeranno delle lanterne capaci di evocare le atmosfere pluviali in cui i tre protagonisti saranno catapultati. La morale di Maneki Neko, saggio arcaico in versione supermarket, potrebbe essere un murales che recita: «Dal letame nascono i fior».

Altri crediti: Scene e costumi di Chiara Bartali, Andrea Colombo, Amina Nazir e Flavio Pezzotti

Sound Designer Federica Furlani

Movimenti scenici Elena Boillat

Luci Jacopo Trinca

Voce Maneki Tano Mongelli

Grafica Ehsan Mehrbakhsh

Produzione: Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e Domesticalchimia

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    Nel 2016, dopo anni di collaborazione in diversi progetti, Francesca Merli (regista), Camilla Mattiuzzo (drammaturga), Elena Boillat (perfomer) e Federica Furlani (sound designer) fondano la compagnia teatrale DOMESTICALCHIMIA. Intorno a questo nucleo gravitano gli attori degli spettacoli della compagnia tra i quali collaborano: Laura Serena, Davide Pachera, Massimo Scola, Barbara Mattavelli e Zoe Pernici diplomati nelle maggiori accademie nazionali. Sempre nel 2016, la compagnia realizza Il Contouring Perfetto prodotto con il sostegno di Emilia Romagna Teatro, vincitore come miglior spettacolo presso il Festival Avanguardie 20 30, in scena presso il Teatro delle Moline, Teatro delle Passioni e Arena del Sole di Emilia Romagna Teatro. Nel 2018 la compagnia realizza lo spettacolo Una Classica Storia D’amore Eterosessuale prodotto con il sostegno di Emilia Romagna Teatro e Armunia, vincitore del Premio Theatrical Mass indetto da Campo Teatrale e vincitore del Bando Opera Prima Festival per la categoria nuove scoperte.

    Quali sono le facce delle nuove nevrosi che ci camminano dentro e intorno? Come stanno mutando le nostre relazioni affettive? I personaggi/persone di DOMESTICALCHIMIA incarnano queste domande, agendo all'interno di spettacoli che si fondano principalmente sulla drammaturgia, sullo studio dei movimenti dell'attore e sul sound design, usando un linguaggio che come primo fine si pone sempre un contatto diretto con il pubblico.

    UNA CLASSICA STORIA D’AMORE ETEROSESSUALE 2018

    Una produzione di DOMESTICALCHIMIA con il contributo di Cantiere Moline, Emilia Romagna Teatro e Armunia.
    PREMI
    2018: Vincitore del Premio Theatrical Mass indetto da Campo Teatrale.
    2018: Selezionato al Festival Internazionale Opera Prima (su 503 candidature)

    REPLICHE
    Ottobre 2017: Residenza presso Teatro delle Moline, Emilia Romagna Teatro, Bologna
    Dicembre 2017: Residenza presso Armunia, Castiglioncello, Livorno
    Gennaio 2018 : Anteprime Teatro delle Moline, Emilia Romagna Teatro, Bologna
    Settembre 2018 : Festival Opera Prima, Rovigo
    Ottobre 2018: Teatro Sala Fontana, Milano
    Ottobre 2018: Teatro del Pane, Treviso
    Gennaio 2019: Campo Teatrale, Milano
    Marzo 2019: ITC San Lazzaro, Bologna


    IL CONTOURING PERFETTO 2016 / in tournée
    Una produzione di DOMESTICALCHIMIA con il contributo di Cantiere Moline, Emilia Romagna Teatro.

    PREMI
    2017: Vincitore come miglior spettacolo al Festival Avanguardie 20 30, Bologna.
    2017: Finalista Under Direction, Gualtieri.

    REPLICHE
    Settembre 2016: Teatro delle Moline, Emilia Romagna Teatro, Bologna
    Novembre 2016: Teatro Nuovo, Bergamo
    Maggio 2017: Arena del Sole, Emilia Romagna Teatro, Bologna
    Giugno 2017: Teatro Out Off, Milano
    Giugno 2017: Festival IT, Milano
    Luglio 2017: Festival Under Direction 30, Gualtieri
    Ottobre 2017: Festival Avanguardie 20 30, Bologna
    Febbraio 2018: Teatro delle Passioni, Emilia Romagna Teatro, Modena
    Marzo 2018: Teatro Fucina Macchiavelli, Verona
    Dicembre 2019: Teatro Foce, Lugano.