Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.
Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

Amorica

Lyra Teatro
Regia: Laura Tanzi
Drammaturgia: Laura Tanzi
Attori: Claudio Coco, Marcella De Marzo, Aurella De Rosa, Ana Gárate Rubio, Valentina Guarino, Maria Helga Nutolo, Demetrio Triglia, Mauro Vaccari
Anno: 2015

Un uomo potente, su cui un paese intero ripone ogni speranza, che non sa dire di no alle sue debolezze. Una donna che dovrebbe fare il soprammobile ma impara a far sentire la sua voce. Un'altra che per passione abbandona ciò che più ama al mondo, cadendo nella depressione. Paradossi che raccontano una dimensione in cui tutto è duplice e ingannevole.
Liberamente ispirato alle vicende del presidente americano Franklin Delano Roosevelt, che in quattro mandati consecutivi guidò gli Stati Uniti fuori dalla Grande Depressione e dalla Seconda Guerra Mondiale, e alle lettere tra la first lady Eleanor Roosevelt e la giornalista Lorena Hickok, inizialmente amanti e poi amiche per trent'anni, lo spettacolo va a indagare i retroscena di una famiglia di potere. Una patina dorata sembra ammantare queste vite di luce e perfezione agli occhi di chi le guarda dall'esterno, ma basta grattare leggermente la superficie per scoprire un fondo torbido e scuro di contraddizioni laceranti e spesso grottesche, in cui nulla è ciò che sembra. Ogni personaggio è declinato in chiaroscuro, in un lavoro che si gioca tutto sul tema del doppio e che racconta di un mondo in cui salvare ad ogni costo le apparenze è la cosa più importante.

Il testo è stato realizzato utilizzando la modalità di “scrittura a bordo del palco”, tramite un dialogo e un nutrimento reciproco e continuo di rimandi tra la scrittura e la scena, che ha portato ad una costruzione collettiva dello spettacolo. Frutto di tale modalità di lavoro è anche la sperimentazione linguistica che ha portato all’utilizzo di tre diverse lingue in scena: italiano, spagnolo e siciliano.
La recitazione è focalizzata sul registro del grottesco, con personaggi molto caratterizzati nella voce e nel corpo, evitando però di cadere nella caricatura.

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale nel novembre 2015 al Teatro Caboto di Milano.

Produzione: Lyra Teatro

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Spazio scenico
6m x 4m, delimitato da fondale e quinte laterali neri

Impianto luci
- n° 1 consolle luci a 12 canali programmabile
- n° 10 proiettori da 1000W con bandiere
- n° 4 proiettori da 1000W con gelatine rosse e blu
- n°1 seguipersona con stativo

Impianto audio
- n° 1 mixer audio
- n° 1 lettore CD
- n° 2 casse di potenza adeguata allo spazio

Tempo montaggio
2h/1h

Referente tecnico
Laura Tanzi 3495701890
Lyra Teatro è stata fondata a Milano nel 2012, dopo un’esperienza di alcuni anni come collettivo informale. Il lavoro del gruppo è stato focalizzato fin dagli inizi sulla drammaturgia contemporanea e nel primo triennio di attività è stato affrontato un percorso di indagine sul tema della menzogna attraverso tre commedie di autori molto diversi tra loro per nazionalità, stile, registro. La trilogia si è aperta infatti con “Kvetch” di Steven Berkoff (selezionato per il festival “Inventaria” al Teatro dell’Orologio di Roma nel 2013, per la rassegna “Argini” presso lo spazio In Scena Veritas di Pavia nel 2014 e inserito nelle stagioni del Teatro Frigia e di Isolacasateatro a Milano), è proseguita con “Chi ruba un piede è fortunato in amore” di Dario Fo e si è conclusa con “All Out”, opera del drammaturgo americano John Zodrow inedita in Europa, tradotta e presentata in prima assoluta all’interno della stagione del teatro Caboto di Milano nel novembre 2014.