Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie. Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

Il Calapranzi

I PESCI
Regia: Salvatore Cantalupo
Drammaturgia: Harold Pinter
Attori: Fiorenzo Madonna, Mario De Masi, Rocco Giordano
Anno: 2013


Generi: Prosa

Tags: pinter, calapranzi, la balena, cantalupo

In un seminterrato Bernardo e Gustavo sembrano aspettare qualcosa. Sono due killer e aspettano di ricevere ordini “dall’alto”. Il loro dialogo, in un napoletano sporco e moderno, è frammentario e spigoloso, serve a coprire un silenzio che pare più denso delle loro parole. Parole senza senso, quasi quanto quelle che da un calapranzi arrivano a scandire il crescendo della loro tensione. A chi tocca stasera?

La scena è costituita di pochi oggetti necessari, un tavolino, quattro sedie, due pistole, un giornale, poco cibo confezionato in plastica, tutto compreso nello spazio di quattro mura marcate col nastro adesivo. Il napoletano si è legato in maniera fluida e naturale da un lato ai corpi e alle voci degli attori e, dall’altro, alle atmosfere pinteriane, cosicché la scelta della lingua è stata quasi spontanea. L’idea di fare del “calapranzi” un personaggio muto viene sì dalla povertà dei mezzi di produzione, ma anche e soprattutto dall’attenzione allo spunto che il titolo originale del testo di Pinter suggeriva (l’espressione the dumb waiter può essere tradotta con “calpranzi”, “calavivande”, “montacarichi”, ma anche, più alla lettera, “il cameriere muto” o “il cameriere stupido”). Il risultato è una presenza scura e inquietante che resta ai margini, ma tiene i fili delle vite dei due nostri.

Produzione: Ex asilo filangieri

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Non è stata caricata nessuna recensione

Per visualizzare la scheda tecnica devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

I PESCIBio CompagniaLa compagnia nasce a Napoli nel 2014 ed è composta da artisti con formazioni ed esperienze diverse, ma con una visione in comune: lo sviluppo di una forma scenica, un codice teatrale, che abbia al centro di ogni sperimentazione l’attore/performer in tutte le sue possibilità, sia espressive che autoriali, nella creazione di drammaturgie originali e nell’incontro con i classici.Lo spettacolo Pisci ‘e paranza (2015, regia e drammaturgia di Mario De Masi) – che vale alla compagnia la segnalazione speciale al Premio Scenario 2015 – costituisce la prima tappa dell’esperienza. La genesi di questo lavoro lascia affiorare le questioni che fondano il percorso di ricerca teatrale, le domande e gli obiettivi che ancora orientano e circoscrivono la pratica scenica del gruppo.Supernova (2019, regia e drammaturgia di Mario De Masi) – progetto vincitore del bando “ARTEFICI. Residenze creative FVG” e sostenuto dalla Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le Arti della Scena – diretta da Davide Iodice – intende forzare ulteriormente i confini del campo d’indagine puntando verso la costruzione di una drammaturgia fisica e verbale creata interamente a partire dalle improvvisazioni degli attori nella contaminazione con il linguaggio della danza contemporanea.La foresta (regia e drammaturgia di Mario De Masi), creato in coproduzione con ORTIKA gtn, vede la compagnia finalista 2020 in due tra i più importanti premi nazionali under 35 per il teatro contemporaneo come il Premio PimOff e il premio Pancirolli e finalista In-Box 2021.Fra il 2020 e il 2021 la compagnia porta avanti un percorso di ricerca sulle opere di F. M. Dostoevskij nell’ambito del quale produce Notti bianche (adattamento del testo di Fiorenzo Madonna, musiche originali di Gian Marco Libeccio) e Memorie dal sottosuolo (regia di Fiorenzo Madonna, progetto vincitore del bando per residenze artistiche (H)earth, di Teatri Associati Napoli).Nel 2019 la compagnia è stata promotrice del laboratorio Scàveze, in collaborazione con Antigone Campania, rivolto alle detenute della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli.Nel 2020 I Pesci ricevono il Premio Antonio Neiwiller assegnato da ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania per La foresta, nel 2021 Il premio Leo de Berardinis under 35 del Teatro di Napoli per Caini (regia e drammaturgia di Mario De Masi).Negli ultimi anni la compagnia è stata ospite di numerosi tra i più interessanti teatri e festival in Italia.Tutti i progetti sono accolti e sostenuti dall’Asilo-ex asilo filangieri|Napoli.