Regia: Andrea Tamagnini
Drammaturgia: Andrea Tamagnini
Attori: Aleksandra Di Capua - Andrea Tamagnini
Other credits:
Key words: tragedia, musical, eclipse, declino
Production: Bradipoteatar
Year of production: 2012
Theatrical genre: Prose
Eclipse è una tragedia, quasi un muscial, perché durante la scrittura la messinscena si è trasformata in qualcosa di molto leggero, farcito da pezzi musicali e canzoni. Tragedia perché parla di noi, dei problemi del nostro tempo, tragedia perché comincia bene e finisce male, anche se in fondo uno sprazzo di speranza, se non per noi, per altri, lo lascia comunque aperto. Si parla dell'eclissi della nostra civiltà, abituati come siamo al benessere, pensiamo di trovarci in un momento storico in cui dovremo esser pronti al cambiamento, il che significa - non necessariamente - cambiare in meglio. Bisognerà affrontare sfide nuove, pensando che forse nulla potrà essere come prima, ma saremo costretti a cambiare. Nuove forze emergono nel mondo e forse stiamo assistendo a un declino dell'egemonia delle vecchie potenze e dei loro privilegi. E' una fase storica ricorrente, quanti imperi sono declinati e scomparsi del tutto? Solo che adesso lo notiamo e ci dà fastidio perché siamo noi quelli dalla parte del crollo... Comunque sia, lo spettacolo è perlopiù leggero, brillante e graffiante, anche se tratta di temi sensibili come questi. Abbiamo cercato di farlo umilmente, prendendoci anche in giro con forti dosi di autoironia, unica àncora di salvezza per poter trattare senza troppa retorica questi argomenti. Così abbiamo saccheggiato aforismi sapidi e salaci da grandi maestri del genere, da Wilde a Goethe, da Einstein a Churchill, miscelati con suggestioni da Brecht e spunti ispirati da Facebook, per produrre uno spettacolo ragionato e istintivo, ironico e passionale.
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