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MALEVOLEVABENE

COMUNQUE POLONIO ERA MALATO - TEATRO
Regia: Monica Bonetto e Stefano Dell’Accio - Assistenza alla mess
Drammaturgia: Monica Bonetto e Stefano Dell’Accio
Attori: Monica Bonetto
Trailer: Link
Anno: 2013

Prove di riscatto, esercizi di interruzione della sudditanza, istantanee di violenza subita senza punto di non ritorno.
Donne che non si piangono addosso più di tanto, giusto quel che serve per prendere la rincorsa.
Che non fingono, non più.
Che non ridono, non ancora, anche se c’è già, inaspettata, l’intenzione di un sorriso.
Vittime sì, ma in procinto di smettere.
Per provare a immaginare un finale diverso.
Per smascherare il lupo.
Per non farsi sbranare.
Per capire che in fondo, ad avere il cuore da pecora, è lui.

Alcune cose che mi erano chiare.
Che volevo fare uno spettacolo che parlasse di violenza sulle donne.
Che non volevo raccontare un omicidio, piuttosto il suo contrario: il percorso e l’attimo in cui una vittima decide di smettere di essere tale, e prova a riprendersi la vita.
Che mi sarebbe piaciuto, ancora una volta, raccontare il coraggio delle donne, quello quotidiano, taciuto, nutrito di risorse impensabili, inesauste, e di mezzi imprevedibili.

Come l’ironia.
Quella femminile, precisamente femminile, che sa convivere con il dolore, che ha la capacità di farlo spurgare in una risata quando intasa il respiro, che dissacra la tragedia, e la minimizza quel che basta per racimolare le forze.
E che, usata bene, è un antidoto portentoso.
Sapevo anche che non volevo cadere nella retorica vittimista. Perché attizza l’indignazione, ma mette al riparo, rassicura, marcando la distanza tra il caso di cronaca e la proba normalità di cui ci si può vantare di far parte.
Un’altra cosa chiara era il meccanismo della ripetizione: ogni “esperto” con cui ho parlato, ogni storia che ho ascoltato, lo sottolineava: gli uomini violenti, di qualsiasi classe sociale, grado di istruzione, provenienza geografica, si comportano allo stesso modo, identiche le mosse, le strategie, i comportamenti .
E le vittime, tutte, tendono a giustificare, minimizzare, negare, sentirsi corresponsabili, accettare la violenza come inevitabile, sino alla morte.
Ma prima, prima della morte, c’è un momento prezioso in cui avvertono il pericolo, l’assurdità, l’inganno. E ci provano.
A parlare, a chiedere aiuto, a denunciare.
Ecco, questa è l’ultima cosa che mi era chiara: che dentro, ci siamo tutti. Immersi in questa brodaglia primordiale in cui i cattivi picchiano, prevaricano, uccidono, e i buoni, maschi e femmine, intrisi di clichè inconfessabili, non sanno vedere abbastanza, ascoltare abbastanza, opporsi abbastanza, educare abbastanza.

Altri crediti: MALEVOLEVABENE
Uno spettacolo di Monica Bonetto e Stefano Dell’Accio
Con Monica Bonetto
Assistenza alla messa in scena Chiara Lombardo
Luci e fonica Simona Gallo
Elaborazioni musicali Davide Sgorlon
Distribuzione Silvia Limone

Produzione: COMUNQUE POLONIO ERA MALATO - TEATRO

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Spazio scenico
5x5

Impianto luci
minimo 12 canali dimmer
console luci con memorie
12 PC 1000w con portagel e bandiere
1 sagomatore 36gradi o zoom
1 pinspot
2 basette da terra
sdoppi e cavi per il cablaggio
In assenza di graticcio o di americane utilizzabili: n.4 piantane 3,80m (wind-up)

La pianta luci sarà adattata a seconda dello spazio

Impianto audio
impianto audio adeguato alla sala
mixer audio
lettore cd

Tempo montaggio
4/5 ore montaggio - 1 ora smontaggio

Referente tecnico
Simona Gallo - smngallo@gmail.com - 3284791728
La Compagnia è stata fondata nel 2009 da Monica Bonetto e Stefano Dell’Accio, attori registi e drammaturghi. L’esigenza condivisa è stata quella di unire la qualità e l’originalità della scrittura scenica a un’ affabulazione incisiva e avvincente fruibile da ogni tipo di spettatore. Memoria e impegno civile in un Teatro di Narrazione in cui l’emozione smorza la risata , la commozione si stempera nel sorriso e il racconto diventa strumento di riflessione sul presente.

Monica Bonetto e Stefano Dell’Accio, dopo le loro singole esperienze di attori, autori e registi, iniziano a collaborare alla scrittura e realizzazione di alcuni spettacoli, come VIA PAOLO FABBRI 43, di cui Stefano è anche interprete, o BARATTOLI DI MEMORIA, scritto per il cinquantenario del Comune di Settimo Torinese.
Monica e Stefano decidono di creare una Compagnia Teatrale che possa contenere, produrre e distribuire i loro spettacoli. Così nel 2009 nasce l’Associazione Culturale C.P.E.M. - Teatro, acronimo di Comunque Polonio Era Malato. Il primo spettacolo prodotto dalla Compagnia, sempre nel 2009, è “GLI OCCHI DI LEONILDA” che debutta nel cartellone del Teatro Garybaldi di Settimo, per poi partecipare a diversi Festival di Narrazione tra cui il XI Festival di Narrazione di Arzo e La Donna Crea di Locarno in Svizzera. Fa parte degli spettacoli del Circuito regionale del Piemonte ed è stato programmato in importanti teatri italiani.
Nel 2010 è la volta dello spettacolo NARCISO - racconto tragicomico di un mito.
Debutta in forma di studio al Festival IL PAESE DEI NARRATORI (Verbania) e nello stesso anno riceve una menzione “per l’elevata qualità artistica” all’interno della Vetrina di Teatro per le Nuove Generazioni IL GIOCATEATRO di Torino.
Partecipa a diversi Festival di narrazione tra cui il Paese dei Raccontatori a Mariano Comense. Nel 2013, all’interno della rassegna MALDIPALCO organizzata dal Tangram Teatro Torino, debutta MALEVOLEVABENE, spettacolo promosso da SE NON ORA QUANDO?->TORINO e con il Patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte. La Compagnia Comunque Polonio Era Malato – Teatro, ha ideato, scritto e diretto lavori anche per altre formazioni artistiche, di musica, danza e teatro di figura, tra cui: IL DOTTOR BOSTIK, la Compagnia IL MELARANCIO di Cuneo.
L'ultima produzione MAGARI SENZA CADERE ha debuttato il 30 Settembre 2014 al Tangram Teatro di Torino.