Regia: PAOLO CUTULI
Drammaturgia:
Attori: PAOLO CUTULI
Altri crediti:
Parolechiave:
Produzione:
Anno di produzione: 2014
Genere:
Clitennestra uccide suo marito Agamennone al ritorno dalla guerra di Troia. Cos’ha fatto durante i dieci anni d’assenza del suo grande amore? Perché l’ha ucciso con l’aiuto del suo amante? Quale prezzo ha dovuto pagare per il suo sconfinato amore e per il suo efferato delitto? Le parole mai scontate della Yourcenar descrivono con precisione chirurgica non solo i fatti, ma anche le motivazioni che portano la sventurata eroina dai capelli (ormai) grigi ad impugnare il coltello che ucciderà l’unico vero amore della sua vita. La regia asciutta e moderna di Paolo Cutuli, che si avvale solo di tre valigie con le rotelle che identificano i personaggi è tutta a servizio del testo. Un testo preciso e spietato. Tuttavia, in alcuni punti, il testo lascia spazio alle pantomime di Clitennestra che sulle canzoni di Loredana Bertè, Depeche Mode, Piccola Orchestra Avion Travel, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti ecc. raccontano il suo corpo che aspetta e il suo corpo che uccide. Il pubblico di questo spettacolo diventa la corte che giudica Clitennestra; diventa il popolo di vedove in attesa del ritorno del marito soldato; diventa un campo solitario in cui si nasconde Egisto. Il pubblico respira le invasioni di Clitennestra e Clitennestra respira gli sguardi e ad essi si rivolge come ultima preghiera: per chiarirsi e per chiarire; per prendere una decisione finale.
... Parlava con le parole di Yourcenar, pronunciate, lette, urlate, bisbigliate da Paolo Cutuli, l’attore che l’ha assorbita nelle carni fino a farla rivivere come fosse di oggi … Ed è Cutuli che le restituisce la vera natura, androgina, o, meglio, senza sesso. Il violento e dolce destino di sperare amore e raccogliere dolore non appartiene a donna o uomo. Appartiene a chi, nascendo divino nel cuore, combatte con la propria scorza umana. Utile involucro che pretende ciò che non avrà mai: la pace … (Nino Spirlì, Il Giornale, OFF)
…“L’uomo che noi amiamo è sempre quello che le nostre bisavole hanno sognato”. Clitennestra non ha dubbi, Agamennone suo sposo, è tutto per lei: dio, sogno, amore, passione, ardore. Ma anche inganno, tradimento, dolore, vendetta. La “Clitennestra”, diretta ed interpretata da Paolo Cutuli graffia l’anima, lacera le viscere, strozza le parole in gola, coinvolge nella sua diversità, appassiona nella particolare trasposizione scenica … (Roma d@ leggere)
Informazione riservata agli Organizzatori
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