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Troilo e Cressida. Storia tragicomica di eroi e di buffoni

Collettivo lunAzione
Regia: Mario Autore ed Eduardo Di Pietro
Drammaturgia:
Attori: Mario Autore, Annalisa Direttore, Martina Di Leva, Michele Iazzetta, Cecilia Lupoli e Alessandro Paschitto
Trailer: Link
Anno: 2014


Generi: Performance

Tags: Troilo e Cressida, Shakespeare, riscrittura, Collettivo LunAzione, teatro

La riscrittura di Alessandro Paschitto mantiene tutte le peculiarità che fanno del “Troilo e Cressida” di William Shakespeare una tragedia fuori dal comune, pregnante di significati fortemente contemporanei. Appare infatti adeguato, in entrambi i testi, il termine “tragicommedia” per un’opera che dipana una trama continuamente oscillante tra il carattere drammatico, e quello sarcastico più o meno raffinato, finanche sguaiato e urticante. L’argomento e l’ambientazione bellica definiscono uno sfondo inquieto, che materializza la guerra solo in poche situazioni, circoscritte a scontri aperti tra i personaggi che di eroico conservano solo la reputazione o un obsoleto senso dell’onore. Per il resto, fuori e dentro Troia si parla del conflitto senza che lo si veda: riunioni di guerra, schiere di soldati osservati in lontananza, messaggi di sfida e proclami. Tanto parlare, ma l’azione si è infiacchita sia tra i Greci, con l’assenza di Achille e l’inettitudine dei re, sia tra i Troiani, dove i governanti confrontano le rispettive opinioni, senza essere in grado di prospettare una soluzione che non sia combattere a oltranza.
In tali condizioni di sospensione, si rivela con progressiva determinazione per tutti, un unico, preminente senso di inadeguatezza alla vita. La guerra, emblema della stupidità, si dimostra un pretesto per palesare questa sproporzione. Ne deriva un disincanto che si riflette nelle vicende di ciascun personaggio e, per la prima volta, negli occhi del giovane Troilo, che vive sulla propria pellel’assurdità della battaglia e, parimenti, dell’amore. I sogni romantici del ragazzo s’infrangono contro il muro del cinismo e della materialità. Ogni azione genera quindi degli errori, degli imprevisti – degenera, – e gli eventi travolgono tutti indistintamente, chi aveva provato a mutare la realtà e chi si era lasciato portare dalla corrente.
Proprio questa sostanziale impossibilità di scelta costituisce l’elemento cardine che viene elaborato nella riscrittura del testo shakespeariano, con un numero ristretto di personaggi e di sviluppi organizzati ex novo. Linguaggio e atmosfera sono certamente rimasti immutati per un’opera che, come si è visto, non si lascia mai catalogare strettamente sotto il termine “tragedia”. Se Troilo soffre ma non muore e Cressida tradisce ma non paga, i riferimenti formali e le aspettative catartiche della messinscena vengono a mancare, resta il disorientamento dell’esistenza. Di fronte a tanto imponderabile, la misura del riso costituisce così una possibilità estrema per tentare la comprensione e l’accettazione, forse disperata, della realtà.
Mario Autore, Eduardo Di Pietro

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Il collettivo lunAzione è una compagnia nata a Napoli nel 2013. Nel tempo ha sviluppato il proprio lavoro lungo tre cardini: la produzione teatrale originale, i progetti per le scuole di ogni ordine e grado e performance site generic. Il primo spettacolo del gruppo è una riscrittura di 'Troilo e Cressida' di W. Shakespeare, in scena per vari festival e rassegne nazionali (rientra inoltre nella selezione del Festival Shakespeare 2016 di Buenos Aires). Nel 2015 'Jamais vu' debutta per l’E45 Napoli Fringe Festival,
nell’ambito del Napoli Teatro Festival Italia. Nel 2017 'AVE' è semifinalista per il Premio Scenario, selezione ufficiale del Roma Fringe Festival e San Diego International Fringe Festival 2019.
Il collettivo lunAzione è altresì vincitore del bando Funder35 come giovane impresa culturale. Nell’estate 2018 la compagnia dirige gli spettacoli serali del Parco Archeologico di Ercolano (rassegna Campania by Night), nel 2019 il progetto 'La misura' è finalista per il festival Teatri del Sacro. Lo stesso anno 'Il Colloquio vince il Premio Scenario Periferie 2019'.
A seguito di una residenza artistica, nel 2020 debutta con il progetto site specific 'Turriaco Hosting' per il Festival InVisible Cities in Friuli-Venezia Giulia. Nel dicembre dello stesso anno adatta 'Consegne // Una performance da coprifuoco' di Kepler-452 per la città di Napoli: l’attrice-rider Cecilia Lupoli si sposta su un Piaggio Liberty 50 in zona rossa per effettuare delle consegne, in videochiamata Zoom con gli spettatori. Nel 2021 il Collettivo lunAzione vince il Premio Antonio Neiwiller di ARTEC (Progetto Passpartout) e il bando HeartH. Ecosystem of arts and theater di Teatri Associati di Napoli e Interno 5, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del
Comune di Napoli: conduce così una residenza artistica presso il Teatro Elicantropo di Napoli con il progetto 'La misura' (finalista bando Exotropia del Festival Strabismi).