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EVA – Guida esistenziale x donne consapevoli

Le Partenze Intelligenti

Play in the repertoire

Theatrical genre
Children's theatre (7-20) Prose
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Regia: Alessio Pinto

Drammaturgia: Standup comedy / Monologo grottesco e ironico

Attori: Dafne Barbieri

Other credits:

Key words: eva, commedia, teatro

Production: Le partenze intelligenti

Year of production: 2024

Theatrical genre: Children's theatre (7-20) Prose

EVA è uno spettacolo necessario, lo è per me, perché volevo affrontare il tema delicato dell’universo femminile, senza cadere nel qualunquismo, nel femminismo tout court, affidandomi a scrittrici, donne libere da preconcetti, che sanno come e quanto combattere in un mondo che l’uomo per troppi secoli ha reso a sua immagine e somiglianza.



Sono partito prendendo spunto da “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain, proprio scritto da un uomo, escludendo tutto quello che nel romanzo non mi interessava drammaturgicamente, tenendo solamente la parte del libro che parla al femminile.



Twain ha un enorme carico di comicità, a tratti grottesco, che in EVA ho rafforzato, anche grazie all’aiuto di Dafne Barbieri, alla quale ho affidato il ruolo di protagonista, che con la sua ironia ha aiutato la crescita e lo sviluppo di questa “prima donna” colorata, divertente, buffa, malinconica e dolce.



Come diceva Virginia Wolf, alla quale mi sono molto accostato per l’adattamento del testo di Twain, delle donne devono e possono scrivere, sinceramente, solamente le donne; perché l’uomo rimane sempre condizionato da quel velo di patriarcato, di donna “Madonna”, fino a quando non lo si contraddice e non lo si mette in minoranza. Ho letto e riletto la pièce proprio per non cadere in errori di banalità, in errori compiuti anche da molti scrittori uomini, chiedendo consiglio proprio alle donne che, meglio di me, sanno come affrontare il loro universo.



La mia Eva nasce, cresce, impara dall’esperienza, si muove in un ambiente pop e colorato ma che nasconde una velata critica ad un mondo sempre più artefatto. Si fida sempre più di se stessa, si mette in gioco, gode delle bellezze del mondo che ha intorno a se fino a brillare come una stella, che muta, si spegne e si rigenera in una nuova vita sempre più matura e viva.



Ne parla una donna, la prima, ma lo spettacolo è un viaggio, non preconcetto, nella crescita di tutti.

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