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La macchina segreta di Leonardo

Quarto Bivio Lab

Play in the repertoire

Theatrical genre
Children's theatre (11-18) Prose
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Regia: Vito Marco Sisto e Paris Pesantes

Drammaturgia: Eleonora Fedeli

Attori: Vito Marco Sisto e Eleonora Fedeli

Other credits: supervisione drammaturgica Vito Marco Sisto e Paris
Pesantes
montaggio video e proiezioni Paolo Zunino
consulenza scenografica Massimo Sansottera
consulenza costumi Camilla Nardelli

Key words: LeonardoDaVinci, Proiezioni, Arte, Scienza, Commedia

Production: Quarto Bivio Lab ETS Museo Arte e Scienza ETS

Year of production: 2025

Theatrical genre: Children's theatre (11-18) Prose

La macchina segreta di Leonardo è una commedia fantascientifica che racconta l'incontro tra Leonardo Da Vinci, il famoso genio rinascimentale, e Lisa, una ragazza del nostro tempo che lavora come guardiana notturna in un museo in attesa di essere ristrutturato.



Leonardo, nel tentativo di sfuggire ai committenti che lo assillano e poter finalmente concludere le proprie opere in pace, inventa una macchina del tempo per tornare indietro di pochi anni. Ma qualcosa va storto e si ritrova così proprio nel periodo storico in cui forse avrebbe meno voluto trovarsi: un mondo in cui tutto si muove velocemente e in cui il tempo sembra non esserci mai. La sua fuga innesca una serie di tensioni globali potenzialmente catastrofiche. Lui e Lisa dovranno affrontare paure e responsabilità per trovare una soluzione.



Questo incontro inaspettato costringe Leonardo ad affrontare le sue ossessioni, il rapporto con il tempo e con la sua responsabilità di uomo e artista, la difficoltà di portare a compimento ciò che immagina. Anche Lisa, una ragazza con sogni e desideri, dovrà confrontarsi con la paura di non avere abbastanza tempo e capacità per realizzarli, accettare di essere vista dall’altro, con i suoi difetti e le sue fragilità.



Il loro incontro mette in relazione due persone che, nonostante la distanza di cinque secoli, condividono una stessa inquietudine: la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. Ma mette anche a confronto due modi opposti di vivere il tempo: la lentezza dell'osservazione, della ricerca e della sperimentazione di Leonardo e l'iperstimolazione del presente, in cui tutto scorre rapidamente e sembra richiedere attenzione nello stesso momento.



Lo spazio scenico fatto di ponteggi, assi, teli e materiali da cantiere costruiscono un luogo incompleto, abbandonato ma ancora pieno di possibilità. Durante lo spettacolo questo spazio si trasforma e si espande attraverso le proiezioni.

Le immagini e i video vengono proiettati su diversi punti della scena, moltiplicando gli ambienti e portando sul palco ciò che fisicamente non potremmo vedere: la quotidianità di Lisa, il suo telefono, le sue ricerche, le persone con cui comunica, i luoghi che attraversa e il mondo che esiste oltre il museo. Quando il museo chiude, quello spazio diventa una finestra su una realtà altrimenti invisibile.

Il fisico e il virtuale convivono sulla stessa scena. Le proiezioni non accompagnano semplicemente l'azione, ma diventano parte della scenografia e della drammaturgia, trasformando lo spazio continuamente.

Teatro, video e musica costruiscono così un racconto in cui Leonardo attraversa il nostro presente e, grazie al suo sguardo, il presente viene osservato a sua volta con occhi nuovi.

Pensato per un pubblico giovane, lo spettacolo alterna momenti di leggerezza e momenti più intimi, mantenendo anche nei passaggi più profondi un tono vivo, diretto e leggero.



Durata: 55 minuti

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