Regia: Cecilia Vecchio
Drammaturgia: Federico Riccardo
Attori: Claudia Bianchi
Other credits: Musiche: Cristian Donà, Gipo Gurrado
Movimento scenico: Lara Viscuso
Voce Béla Kàrolyi: Enzo Curcurù
Foto e video: Christian Zecca
Key words: Nadia Comăneci, Ginnastica, Sport, Libertà, Perfezione
Production: Claudia Bianchi
Year of production: 2025
Theatrical genre: Children's theatre (10-18) Prose
Il 10 Perfetto nasce come omaggio a Nadia Comăneci, icona di talento e determinazione, ma sceglie la via del teatro poetico e simbolico per trasformare la sua vicenda in una storia universale. Non una semplice rievocazione biografica, ma una riflessione sul desiderio di perfezione, sulla tensione verso il limite e sulla necessità di conquistare la propria libertà oltre la disciplina e il controllo.
Al centro della scena, un cubo luminoso diventa di volta in volta podio, palestra, lago, ghiaccio, luogo di potere e metafora della Romania. Un dispositivo scenico essenziale e dinamico accompagna un corpo che attraversa spazio e tempo, ricordi, sogni e paure.
La narrazione si sviluppa per quadri successivi, alternando momenti lirici e fisici, ironia e tensione, leggerezza e dramma. Parola, movimento, danza, canto dal vivo, proiezioni video e musica inedita si intrecciano in un linguaggio plurale, nel quale ogni elemento scenico contribuisce alla costruzione di significati simbolici e poetici.
L’allenamento della ginnasta diventa una sequenza fisica intensiva, dove il gesto si trasforma in linguaggio narrativo. Il castello di Ceaușescu diventa un tableau visivo e drammaturgico che racconta, attraverso l’ironia e la memoria, il potere e il contesto storico. Una partita a scacchi si trasforma invece in metafora di sopravvivenza e strategia, oscillando tra ritmo teatrale e contemplazione.
La figura di Nadia diventa così l’archetipo di chi cerca la propria misura nel mondo: l’atleta, l’artista, l’essere umano sospeso tra ambizione e fragilità, desiderio e paura, disciplina e libertà. Il racconto procede attraverso una continua modulazione dei registri emotivi, dall’ironico al lirico, dal drammatico all’assurdo, creando un’esperienza stratificata e sensoriale.
I contributi video ampliano la dimensione narrativa e simbolica, intrecciandosi con la presenza fisica dell’attrice e trasformando lo spazio in una sorta di palestra dell’anima: un luogo sospeso nel quale il corpo dialoga con i propri sogni e con i propri limiti.
Il 10 Perfetto porta in scena domande che appartengono a tutti: quanto costa un sogno e cosa resta quando lo si raggiunge? Che cos’è il talento? Dove finisce la determinazione e dove comincia la libertà?
Nel punto esatto in cui la gravità sembra fermarsi, lo spettacolo cerca quella verità fragile e potente da cui può cominciare il volo.
Information reserved for Organizers
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