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"Solo con abatjour ovvero come ho salvato il mondo"

Mercanti di storie
Regia: Massimiliano Loizzi
Drammaturgia:
Attori: Massimiliano Loizzi Giovanni Melucci
Anno: 2011

"Solo con Abatjour ovvero come ho salvato il mondo" è uno spettacolo di Teatro Canzone che nasce dal desiderio di raccontare i tempi e il paese in cui viviamo, una favola circense popolata santi, operai, poeti, disoccupati, ubriaconi e sognatori, in bilico fra reale e immaginario, satira e poesia, comico e drammatico. Un racconto che è anche una surreale “autobiografia non autorizzata” del suo protagonista, un concerto onirico per voce e strumenti, ispirato da alcuni fra i più grandi protagonisti della parola musicata : Bertolt Brecht, Giorgio Gaber, Boris Vian e Tom Waits.
Una scena illuminata da tante piccole abatjour, un sipario rosso e altri piccoli elementi familiari ospitano un attore e un musicista che con le loro storie e la loro musica, accompagnanno lo spettatore nel mondo dei sogni del protagonista : un mondo onirico e surreale, una carrellata visionaria in cui si mischiano ricordi e sogni del protagonista a scene e fatti del “Condominio Italia”; il tutto evocato in una scena che è un piccolissimo circo di periferia, ma che è anche casa dell'imbonitore, e luogo della memoria distorto e annebbiato.
Una ballata di ordinaria follia, dove i due protagonisti (Massimiliano Loizzi, cantore e Giovanni Melucci, musicante), prendono a sorvolare come funamboli le notti sporche e bagnate dei dimenticati; mentre tutto un concerto di lucine – le abatjour che danno il titolo allo spettacolo – regalano alla scena il sapore dolciastro di uno strano e scalcinato albero di Natale, ed in cui le musiche e gli arrangiamenti di Giovanni Melucci, assieme a una scena da mondo dei balocchi derelitto e cascante, restituiscono a tratti la poesia dei clown tragici.
Una cantata per sognatori che volutamente abbatte la quarta parete per entrare in contatto con il pubblico che, come nella più antica tradizione circense e della commedia dell'arte è coinvolto dalle invenzioni oniriche del protagonista Massimiliano Loizzi, che evoca in modo immaginifico, comico e surreale, la sua vita e quella del suo paese : e per farlo si trasforma in un funambolo che dall'alto può vedere tutto quel che accade giù, in un mondo di miserie e di amori, a cavallo tra dissacrazione e poesia, sospeso fra lacrime e risate.
Uno spettacolo che abbatte la quarta parete anche nella sua preparazione e stesura del testo: durante le fasi di allestimento chiunque ha potuto condividere, su di un blog appositamente creato, il racconto di un sogno legato alla propria vita o a quella del paese, un'immagine, una frase, una canzone e quant'altro rimandasse ad una propria esperienza onirica; il materiale raccolto è poi divenuto materia drammaturgica dello spettacolo... Convinti che il sogno di una persona sia una speranza ma che una moltitudine di sogni non siano soltanto speranze ma possibilità.

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    SCHEDA TECNICA

    Dimensioni palco
    Larghezza: 8 mt
    Profondità: 6 mt
    Richiesto spazio scenico con quadratura nera

    ove possibile richiesti:
    - uno o più praticabile da unire tra loro di una misura complessiva di
    L500cm x P400cm x H30 cm
    - un pianoforte acustico o digitale

    SERVICE LUCI
    N° 12 PC da 1000w
    N° 06 PAR da 1000w
    N° 12 PC da 500w
    N° 02 sagomatori da 1000w o da 650w
    N° 06 lucciole
    N° 02 Mip
    N° 01 Dimmer da 24 ch- centralina luci
    prolunghe e sdoppini

    SERVICE AUDIO
    N° 01 mixer audio 10 ch con phantom
    N° 02 microfoni sm58 o equivalenti per voce
    N° 02 microfoni sm57 o equivalenti per strumenti
    N° 02 casse attive
    N° 02 monitor
    N° 01 lettore cd-mp3
    N° 04 aste per microfoni
    N° 01 D.I. Box (per piano digitale)
    cavi cannon - jack

    Il montaggio dello spettacolo e sound check richiedono un tempo variabile di circa 6 ore.

    Durata dello spettacolo 1h 20 circa senza intervallo
    La compagnia dei Mercanti di Storie è un consorzio informale di artisti e musicisti indipendenti diretta da Massimiliano Loizzi e Patrizia Gandini, che lavora nell'ambito della ricerca teatrale, visiva e musicale per la presenza di un Teatro Popolare d'Arte per Tutti. Un teatro d'intrattenimento e riflessione, teatrocanzone e teatro di parola.Nata nel 2004 in occasione dell'allestimento di “Mi sono arreso a un nano”, un monologo musicale ispirato alla poesia ed alla vita di Piero Ciampi; la Compagnia segue un percorso omogeneo nella forma del racconto teatrale e nella ricerca degli spazi, e cerca di decentrare il teatro, allestendo spettacoli anche in luoghi non convenzionali, nella continua ricerca di un linguaggio di contaminazioni e popolare. Ed è per i motivi di cui sopra che prendono forma gli spettacoli a seguire: “Opinioni di un clown–liberamente ispirato” (miglior regia premio Calandra 2006, Festival ClownDestino milano 2007, Festival Presenze 2008 Teatro Filodrammatici Milano), ispirato al personaggio protagonista dell'omonimo romanzo di Boll. Il progetto “Milano, aprile,'quarantacinque – solo me ne vo per la città”, realizzato con il patrocinio dell'ANPI e il sostegno e patrocinio della Provincia di Milano, co-prodotto con il Teatro della Contraddizione di Milano, evocazione dei giorni che seguirono la Liberazione di Milano. Dal 2008 la compagnia collabora attivamente con la Piccola Orchestra Fonomeccanica con la quale da vita a “Radio ovvero l'Adunata dei Refrattari”, uno spettacolo musicale, uno show radio-teatrale, in scena con cadenza mensile a mezzanotte a Milano al Teatro della Contraddizione e vincitore nel 2009 del concorso nazionale per format radiofonici "Numerozero" promosso dalla REA (Radiotelevisione Europee Associate). Ha promosso nel 2010 un minifestival a Milano dedicato a Piero Ciampi, “Cerimonia Anarcoolica”, al quale hanno partecipato numerosi artisti fra i quali Paolo Rossi, Vincenzo Costantino Cinaski, Folco Orselli e molti altri. Nel 2012 debuttano con “Solo con Abatjour ovvero come ho salvato il mondo”, l'ultima produzione della compagnia. Tutti i lavori sono frutto del vivace scambio fra gli autori, portatori dei loro mondi differenti di musica, letteratura, arte popolare e teatro. Da anni collaborano con il Teatro della Contraddizione di Milano.