Regia: ANDREA ROBBIANO - FRANCESCA MAZZARELLO
Drammaturgia: ANDREA ROBBIANO
Attori: MARTA MANTERO
Other credits: FRANCESCA MAZZARELLO - SCENE E LUCI
Key words: infanzia, ipovedenza, teatroragazzi, racconto, fiaba
Production: Associazione Naif
Year of production: 2025
Theatrical genre: Children's theatre (2-10) Prose Performance
I MUSICANTI DI BREMA
Spettacolo multisensoriale
Presentazione
I Musicanti di Brema nasce dal desiderio di raccontare ai bambini della scuola primaria una fiaba sull'accoglienza, la cooperazione e la forza della diversità. Il nostro adattamento è un'esperienza multisensoriale in cui suono, ritmo e immaginazione guidano la narrazione, rendendo lo spettacolo pienamente accessibile anche a bambini non vedenti o ipovedenti.
La scena è un'installazione costruita con oggetti recuperati da vecchie cascine e reinventati: pentole, posate, fieno, trespoli, utensili da cucina, un vecchio tamburo, un violino rotto. Questi elementi non rappresentano gli animali in modo realistico, ma li evocano attraverso suoni, gesti e materiali, favorendo una lettura astratta e inclusiva. Il corpo dell'attore è il primo strumento, la voce è insieme personaggio e paesaggio. Oltre cento suoni astratti, nati da oggetti di riciclo, compongono una narrazione ritmica e musicale che alterna racconto e sonorizzazione: la storia diventa un ritornello condiviso.
Il coinvolgimento del pubblico passa proprio dai suoni: durante lo spettacolo i bambini sono invitati a produrli insieme agli attori, con la voce, con il corpo e con il ritmo, diventando parte della banda. Sono loro a dare forza al raglio, all'abbaio, al miagolio e al canto del gallo, fino al grande concerto che mette in fuga i briganti: una partitura collettiva in cui ogni spettatore, vedente o no, è protagonista.
Sinossi
Un asino, un cane, un gatto e un gallo, ormai vecchi e messi da parte dai loro padroni, decidono di fuggire e di cercare un nuovo futuro a Brema, dove sognano di suonare nella banda della città. Lungo la strada, al calare della sera, scoprono una casa abitata da briganti. Unendo le loro voci in un concerto improvvisato e fragoroso, li spaventano e li mettono in fuga. I quattro compagni scelgono allora di fermarsi lì: hanno trovato finalmente un luogo in cui vivere insieme, liberi e felici.
Lo spettacolo accompagna i piccoli spettatori lungo l'intera giornata dei protagonisti, dalla luce del mattino al buio della notte, preparandoli gradualmente al momento in cui cala l'oscurità: il cuore della storia, vissuto insieme da tutti, vedenti e non. In questo buio condiviso è proprio il gatto, cieco fin dall'inizio, a diventare guida e risolutore, trasformando quella che sembrava una fragilità in una risorsa per l'intero gruppo.
Il buio non è mancanza ma occasione: uno spazio nuovo in cui cambiano i sensi e le regole, e in cui ognuno scopre che ciò che lo rende diverso può essere ciò che lo rende prezioso.
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