Regia: Giorgia Filippucci
Drammaturgia: Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani
Attori: Francesca Di Meo
Other credits: Assistente alla regia Camilla Marcelli
Sartoria Stefania Menghini
Foto e video Massimo Ferrari
Key words:
Production: TEATRART APS
Year of production: 2025
Theatrical genre: Children's theatre (13-18) Prose
SINOSSI
Clitemnestra è un monologo teatrale che restituisce voce a una delle figure femminili più complesse del mito greco. Sola in scena, Clitemnestra racconta una storia già compiuta: il matrimonio con Agamennone, il sacrificio della figlia Ifigenia, gli anni di attesa e di solitudine, l’incontro con Egisto e infine il ritorno del re dopo dieci anni di guerra, accompagnato da Cassandra, e il loro assassinio.
Il racconto dei fatti si intreccia a un’indagine profonda sul vissuto emotivo della protagonista: il dolore, la perdita, la rabbia e la trasformazione di una donna ferita, spinta a reagire in modo tragico alle violenze subite.
Attraverso un linguaggio intimo e diretto, lo spettacolo attraversa il mito per interrogare l’animo umano, il confine tra giustizia e vendetta e il prezzo della sopravvivenza. Clitemnestra diventa così il ritratto di una donna che, privata di ogni scelta, si riappropria della propria voce.
NOTE DI REGIA
Una donna sola sul palco. Una donna sola sul palco. Una donna sola. Clitemnestra non è solo un
personaggio tragico, ma una donna che ha subito, lei è vuoto, silenzio, solitudine. Attraverso
questo racconto, si percepisce la sua fragilità, il suo dolore e la sua disperazione, fino a sentire la
sua voce interiore. Lei stessa porta il pubblico ad immergersi nel suo mondo, a conoscere le sue
esperienze e il suo sentire. Il pubblico respira con lei. Clitemnestra è ferita e in quanto tale ferisce.
Ma da dove nasce questa rabbia? È forse la disperazione a muoverla? O forse l’ossessione che la
guida verso gesti estremi? Fino a che punto si riesce a vivere nel baratro, prima di reagire? Si è
davvero in grado di giudicarla fino in fondo? Forse, ciò che è più interessante non è il giudizio
finale, ma la consapevolezza che il dolore estremo può spingere l'essere umano fragile a
compiere gesti altrettanto estremi, fino a compiere una terribile transizione: da vittima a
carnefice.
Clitemnestra è una regina, Clitemnestra è un’assassina, Clitemnestra è un uomo, Clitemnestra è,
prima di tutto, una donna vittima di violenza. Da sempre giudicata solo per le sue terribili azioni,
mai compresa veramente. Clitemnestra è emblema di quel tipo di violenza non dichiarata, non
espressa fisicamente, ma verbalmente, emotivamente e psicologicamente.
Giorgia Filippucci
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