Regia: Luca Rodella
Drammaturgia: Luca Rodella
Attori: Stefano Annoni
Other credits: audio, luci e video: Giovanni Tammaro
Key words: sordità, calcio, cuore, tenacia, sport
Production: produzione: Centro Asteria in collaborazione con: PIO ISTITUTO DEI SORDI DI MILANO
Year of production: 2024
Theatrical genre: Children's theatre (10-14) Prose
SINOSSI:
Lo spettacolo ripercorre la vita del calciatore della nazionale sordi Mauro Grotto come un flusso di ricordi in cui il protagonista è immerso. Il filo conduttore di questo viaggio è la fortissima spinta vitale che lo muove costantemente alla lotta per non isolarsi subendo la sordità che cambia la sua vita di adolescente. Questa spinta lo porta alla scoperta del calcio: un mondo che si rivela per Mauro una nuova scuola di vita, tra momenti di grande calore in spogliatoio, battaglie in campo per integrarsi, ma anche fuori, lottando contro problemi cardiaci che minacciano la sua carriera sportiva. In scena vi sarà un attore che interpreterà il monologo, frutto di interviste regalateci da Mauro, agendo tra elementi scenici che lo catapultano nei luoghi significativi della sua vita, affrontata sempre con una dirompente tenacia da guerriero per evitare qualsiasi avversità che ti costringa a stare in panchina per sempre.
NOTE DI DRAMMATURGIA E REGIA:
La drammaturgia nasce dalle parole in prima persona dello stesso Mauro. Le interviste permettevano già di organizzare una struttura narrativa accattivante a “flashback” in cui i due filoni principali della sua vita, la sordità e il problema cardiaco, si intrecciassero tematicamente. Si è scelto di rimanere più fedeli possibili alle parole e alla sintassi del parlato per dare alla recitazione maggiore aderenza al personaggio esistente. Non capita spesso infatti per un attore di poter aver un riferimento vivente e vicinissimo, un’occasione da sfruttare al massimo. La messinscena va di conseguenza, creando gli spazi della sua memoria, come uno spaccato di spogliatoio in cui emergono le proiezioni dei ricordi di vita o una carrozzina da ospedale che all’occorrenza può trasformarsi in tutt’altro. Essendo lo sport nucleo tematico positivo, che lotta con gli ostacoli alla vitalità del personaggio, si è scelto di avvolgere l’attore di una rete da calcio gigante con svariate possibilità di gioco a seconda della temperatura emotiva che rivive, per creare il dinamismo necessario di un giocatore inebriato di vita, tanto generoso in campo quanto a volte rognoso e falloso. Ma sicuramente travolto da una grinta contagiosa che non gli permette di mollare mai.
IL PROGETTO:
Lo spettacolo nasce dal testo vincitore della seconda edizione di “Contest(A) d’Atleta”: un progetto di Educazione Civica – Sport e Teatro nato con l’obiettivo di mettere al centro la biografia di figure significative del mondo dello sport, che si siano contraddistinte non solo per il talento atletico, ma anche per il proprio impegno a favore dei diritti e dei valori umani e civili. In particolare, ai partecipanti è stato richiesto, attraverso i testi del concorso, di ricercare i valori di pace e d’incontro tra i popoli, caratteristici dei Giochi Olimpici.
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