Regia: Daniela Marcozzi
Drammaturgia: Daniela Marcozzi, Francesca Toich, Stefano Ciardi
Attori: Daniela Marcozzi e Stefano Ciardi
Other credits: Original Music & Live Electronics
Stefano Ciardi
External Eye and Process Facilitators
Cecile Rossant, Francesca Sarah Toich
Costume
Susanne Kasper
Poster
Nino Eliashvili
Scientific Supervision
Laura Pintore & Joelle Montesano
Si ringraziano il Teatro di Lari (Pisa, Italia) e la Compagnia Teatrale Sartoria Caronte per la residenza artistica (residenza RAT); il PARC (Performing Arts Research Center) di Firenze per la residenza artistica e il riscontro; l’Expedition Metropolis Theater di Berlino per la residenza artistica e per aver mostrato il work in progress nell’ambito del NN Festival, Aprile 2026.
Key words: Cetacei, ecologia, inquinamento acustico, concerto-performance, divulgazione scientifica
Production: M.A.R.E, Marcozzi Contemporary Theater, Stefano Ciardi
Year of production: 2026
Theatrical genre: Children's theatre (8-18) Dance Dance theatre Performance
Eco fra le specie è una performance sonora e di movimento di Marcozzi Contemporary Theater (Berlin), M.A.R.E. (Movimento Artistico Ricerca Ecologica, Toscana) in collaborazione con il compositore Stefano Ciardi.
Tra narrazione poetica, paesaggi sonori e ricerca scientifica, la performance segue le tracce di una domanda semplice e radicale: chi siamo quando ci scopriamo parte di una rete di relazioni che supera la nostra specie? In questo dialogo immaginario tra esseri umani, delfini, rumore e oceano, l’ascolto diventa uno strumento per interrogare la percezione, la comunicazione e il modo in cui costruiamo la nostra identità nel mondo.
Eco fra le Specie si tuffa pienamente in uno spazio relazionale, acustico illogico, sottile, misterioso fatto di echi tra delfini, esseri umani, rumore e immensità. Si immerge in una relazione tra specie, forse al di là di ciò che noi umani chiamiamo “comunicazione”.
Dedicata a una duplice missione, scientifica e onirica, la performance alterna visioni e narrazioni poetiche a informazioni scientifiche, percorrendo una drammaturgia fra scienza e astrazione.
Lo spettacolo nasce da un complesso e duraturo scambio di studi scientifici e referenze mitologiche e culturali fra Daniela Marcozzi, Francesca Toich e le due esperte di megafauna, guide naturalistiche e insegnanti whale watcher WWF Laura Pintore e Joelle Montesano. La creazione della performance e’ frutto di quella che abbiamo definito la drammaturgia del tuffo, una drammaturgia della profondità.
Durante le tre residenze abbiamo tracciato il viaggio del tuffatore: un essere umano che scappa dal background noise della società odierna, dal rumore sociale, dall’inquinamento acustico, dal rumore metaforico e reale della mente e dell’anima che non trovano pace, per tuffarsi in mare e finalmente vivere in una diversa dimensione acustica.
L’essere umano si tuffa e attraversa strati di profondità: dalla terra ferma penetra lo specchio del mare, attraversa le acque superficiali, entra nella colonna d’acqua più profonda per poi ritrovarsi a profondità più abissali, ed infine giù, sul fondale dell’oceano. In questo passaggio entra in relazione con i delfini tursiopi e con le loro complesse vocalizzazioni. La loro relazione è sonora.
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