Regia: Giorgio Boccassi e Antonio Catalano
Drammaturgia: Antonio Catalano
Attori: Giorgio Boccassi
Other credits: Collaborazione artistica di Donata Boggio Sola
Key words: Birdwatching, esaudire i sogni di bambino, montagna, aquila, cornacchia
Production: Coltelleria Einstein
Year of production: 2026
Theatrical genre: Prose
“Cuarnaiàss” è uno spettacolo che nasce da un’amicizia e da una sintonia artistica.
“Conosco Antonio da tanti anni. Abbiamo percorso strade simili di teatro e poetica artistica”
racconta Giorgio Boccassi
Antonio Catalano è un grande artista di teatro, performance, installazioni, invenzioni.
È attore della compagnia Casa degli Alfieri e ha creato il progetto Universi Sensibili.
“Un giorno, in un incontro casuale a Bergamo, ho raccontato ad Antonio la mia passione per il birdwatching, cioè per guardare con il binocolo gli uccelli: cince, capinere, rigogoli, poiane e così via. Gli ho raccontato la magia di vedere, ingranditi agli occhi, questi abitatori del cielo. Quando li afferri col binocolo scopri i loro colori, i dettagli del loro volo, del loro comportamento, i dettagli delle ali, del capo. Così Antonio dopo qualche tempo, per amicizia, per affetto, per stima artistica, ha scritto per me Cuarnaiàss.”
“Cuarnaiàss” (Cornacchia) è la storia di un vecchio che per tutta la vita ha cercato di parlare con gli uccelli e qualche volta ci è anche riuscito, in qualche maniera. Li ha sempre seguiti, soprattutto da ragazzo, cercandoli, “cacciandoli” col suo inseparabile binocolo e ha imparato a conoscerli. Ma il suo segreto desiderio è stato, sin da giovinetto, di salire sulla montagna a trovare il nido dell’aquila e vedere l’aquila nel nido mentre cova il suo uovo.
Nello spettacolo, Giovanni, il protagonista, ormai vecchio passa gran parte della giornata sprofondato in una vecchia poltrona con sulle ginocchia una coperta a scacchi gialli, rossi e verdi, guardando col binocolo cosa passa nella finestrella, cosa passa nel rettangolo azzurro davanti alla poltrona: una capinera, una cuarnaiàss, cioè una cornacchia, oppure un falco, un airone, un’anatra.
Ma improvvisamente la sua vita ha una svolta, quando decide di esaudire il suo desiderio di ragazzo. Saluta la poltrona, saluta la coperta a scacchi gialli, rossi e verdi e, coraggiosamente, parte e scala la montagna per arrivare al nido dell’aquila, lassù. Ci riuscirà…chissà.
“Cuarnaiàss” vede Giorgio Boccassi narrare questa storia con le sue arti di attore, di mimo, di performer, portando nello spettacolo molto della sua vita, molto della sua passione per l’attimo fuggente e magico del teatro.
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