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Non c'è due

Mumble Teatro

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Regia: Davide Marranchelli

Drammaturgia: Davide Marranchelli, Giulia Cattaneo, Gaia Barco, Riccardo Di Cola, Federico Gritti

Attori: Riccardo Di Cola, Federico Gritti

Other credits:

Key words: Sisifo, Assurdo, Fisico, Prosa, Esistenziale

Production: Mumble Teatro

Year of production: 2026

Theatrical genre: Prose

In ognuno di noi esiste una voce molto semplice e ostinata. Una voce spesso coperta da altri rumori, nel continuo movimento delle nostre giornate. Ma quando il rumore si abbassa, quella voce torna a farsi sentire e pone sempre la stessa domanda: perché?



Sinossi

“Chi te lo fa fare?” È la domanda che attraversa Il mito di Sisifo e che, oggi come allora, continua a risuonare nelle nostre vite.

Da qui prende avvio Non c’è due: un’indagine ironica e fisica sull’assurdità dell’esistenza quotidiana, che inevitabilmente si confronta con il pensiero di chi, prima di noi, e meglio di noi, ha già attraversato questo terreno tanto ampio quanto doloroso e necessario: Camus, Cervantes, Deleuze, Shakespeare, Harari,

fino al mito di Edipo e alla parabola dei talenti nel Vangelo.



Due perfetti esemplari di Homo sapiens, immersi in una routine lavorativa (ed esistenziale) che inizia a incrinarsi. I gesti si ripetono, si deformano, si inceppano.

Il corpo tradisce ciò che la parola non riesce a dire, rivelando crepe, dubbi, domande mai risolte: sto vivendo davvero o sto solo scontando una punizione divina?

Attraverso il linguaggio del teatro fisico, lo spettacolo esplora interrogativi universali, il senso del lavoro, il bisogno d’amore, la ricerca della felicità, senza offrire

risposte definitive, ma aprendo spazi di riconoscimento: a emergere sono quadri autonomi, brevi squarci di assurdo che, attraverso narrazioni diverse, si intrecciano fino a comporre un’unica storia: quella della vita. Ogni spettatore potrà ritrovare un frammento di sé, un’incertezza familiare, una domanda rimasta sospesa.

Senza retorica né leggerezza superficiale, “Non c’è due” invita a guardare l’assurdo con lucidità e, forse, con un sorriso: perché, se la risposta non è una sola, il tentativo di cercarla è già un atto vitale, e perché no, divertente.



“La lotta stessa verso le vette basta a riempire il cuore

di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice.” A.Camus

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