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Tradere

CORPORA

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose Performance
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Regia: Giulia Sangiorgio

Drammaturgia: Eliana Rotella

Attori: Viviana Dorsi

Other credits: da un’idea di Giulia Sangiorgio
un progetto della compagnia Corpora
con Viviana Dorsi
drammaturgia Eliana Rotella
regia Giulia Sangiorgio
progetto sonoro e musiche originali Andrea Centonza
disegno luci Tullia Luce Ruggeri
consulenza scenografica Marco Rossi
cianotipie Caterina Gruden
organizzazione Caterina Gruden

Key words: overtourism, identità, comunità, gentrificazione, sud

Production: Zona K e Piccolo Teatro di Milano con il sostegno del bando SIAE - Per Chi Crea

Year of production: 2026

Theatrical genre: Prose Performance

Tradere in latino significa tramandare ma anche tradire, lasciar andare.

Ricorda per assonanza la parola trade, che in inglese significa

commercio. Come cambiano luoghi e persone quando vengono guardati

dall’esterno? Cosa accade quando questo sguardo è quello mercificante

del turismo di massa? Come avviene la trasformazione di un rito in

folklore e di un’identità in brand? Tradere scardina la dicotomia tra reale

e narrazione del reale, interrogandosi sulla sopravvivenza dell’identità

nell’epoca della sua “riproducibilità turistica”.

Abitare o visitare uno spazio non sono mai atti neutri. Sono interventi

trasformativi che deformano l’urbanistica e l’assetto sociale. I centri

storici diventano scenografie di transito. Il territorio, svuotato della sua

funzione abitativa e trasformato in asset speculativo, diviene

inaccessibile ai suoi stessi residenti.

Il pubblico, in Tradere, è portato a interrogarsi sulla propria condizione di

osservatore: è parte integrante di questo meccanismo di erosione ma è

anche lo sguardo esterno che, nel momento stesso in cui cerca

l’esperienza genuina, ne accelera lo snaturamento.

In un’epoca in cui il mercato ha saturato la produzione di oggetti,

l’accumulazione si sposta verso la colonizzazione del tempo, dei riti e

dei legami comunitari.

Trova spazio, nei nostri sguardi, l’invisibile?

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