Regia: Claudio Zappalà
Drammaturgia: Federica D'Amore, Totò Galati, Claudio Zappalà.
Attori: Federica D'Amore
Other credits: Disegno luci e set Cristian Zucaro
Video editing Federica D'Amore
Direzione tecnica Nathan Tagliavini
Produzione C.T.M. - Centro Teatrale Meridionale
Con il supporto di
Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
Studio Rizoma
Key words: femminismo, cinema, legalità, mafia, provini
Production: C.T.M. - Centro Teatrale Meridionale
Year of production: 2026
Theatrical genre: Prose
In scena un’attrice sta preparando dei provini cinematografici, e mentre lo fa si interroga sul ruolo del cinema nell'immaginario collettivo del popolo siciliano, da Il Padrino a I cento Passi, e di come queste narrazioni hanno influenzato la realtà, nel male o nel bene. Ma soprattutto di come la donna si posiziona in questa narrazione. Ma come si fa a parlare di mafia? E qual è il ruolo delle donne in questo racconto? Intrecciando ironia e dramma, teatro e cinema, lotta alla mafia e femminismo, lo spettacolo è un gioco metateatrale che ripercorre la vita di Felicia Bartolotta Impastato, madre di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978, e di tutte quelle forme di femminismo - a volte inconsapevoli - che cominciavano a nascere nei piccoli paesi malgrado l'oppressione patriarcale radicata, mentre nelle città iniziava la liberazione dei corpi; Felicissima si interroga sul ruolo degli eroi e indaga cosa significa essere parte di un sistema in cui la violenza è normalità, e l’omertà una condizione assodata. Cosa succede quando si prova a cambiare questa condizione? Succede che impegno civile e arte rendono eterna una storia che si voleva far concludere sui binari di una ferrovia. Felicissima è un continuo confronto tra ieri e oggi, con un pensiero rivolto al domani.
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