Regia: Isabella Covelli
Drammaturgia: Isabella Covelli
Attori: Isabella Covelli
Other credits: collaborazione registica Derian Oswaldo Ponce
collaborazione musicale Alfonso Marsilia
Key words: Narrazione, Tradizione, ingustizia, memoria,
Production: Collettivo Vento
Year of production: 2024
Theatrical genre: Prose
PRESENTAZIONE
Cosa succede quando chi dovrebbe essere erede di una tradizione orale si interroga sul valore etico delle storie che gli sono state tramandate?
Quando una forte tradizione familiare incontra una nuova necessità narrativa?
“Masciarone – chi racconta una storia?” è uno spettacolo che si interroga su questi temi a vari livelli. Da un lato, rivisita la più antica forma teatrale, quella del semplice racconto; mentre dall’altro si domanda quale sia il valore di una narrazione che non cambia mai – la stasi della tradizione incontra la volontà di cambiamento.
Isabella, la narratrice, incomincia chiedendo un atto di fede: “Chiudete gli occhi. Solo per un attimo” – per poi trasportare il pubblico in Sardegna, fine dell’800.
Qui seguiamo le vicende che legano il bandito Masciarone (uomo d’onore o fuorilegge?) agli antenati della famiglia dell’attrice, i Pulina, in un racconto dove il romanzo si mescola alla realtà, con un pizzico di realismo magico e ironia.
Resta però salda la volontà della narratrice: quella di ricucire uno strappo avvenuto nella Storia, un’ingiustizia che solo un nuovo racconto può sanare.
NOTE DI REGIA
Questo monologo inedito, ispiratosi alla tradizione italiana del Teatro di Narrazione, e in particolare ai lavori di Marco Baliani, Marco Paolini e Laura Curino, si inserisce all’interno della cornice di tradizione narrativa della famiglia, tradizione orale affabulatoria di cui l’attrice-autrice si è ritrovata ad essere erede.
La nascita del testo viene però dallo scarto di genere della nuova narratrice: finora il ruolo di tramandare le storie è sempre stato affidato agli eredi maschi. La storia narrata sposta consapevolmente il focus da quello che per tutti era sempre stato considerato il protagonista, il bandito Masciarone, al vero personaggio principale della vicenda, la giovanissima Vittoria, tentando di renderle giustizia dopo essere stata per più di un secolo relegata a pretesto della storia degli uomini. Tra malinconico, fantastico e tragico, è un monologo denso di spunti di riflessione sulla propria relazione con la tradizione e la famiglia che evoca un’atmosfera mitica e arcaica delle storie raccontate intorno al fuoco.
Information reserved for Organizers
Non è stata caricata nessuna recensione
Information reserved for Organizers