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Fata Male - Seconda Stella a Destra, fino al Cuscino...

Fata Male

Play in the repertoire

Theatrical genre
Children's theatre (12-99) Prose
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Regia: Davide Garattini Raimondi

Drammaturgia: Davide Garattini Raimondi e Bianca Serfilippi

Attori: Bianca Serfilippi

Other credits: Supporto Tecnico e alla Comunicazione - Michele Trisciulli

Key words: Hikikomori, Peter Pan, Isolamento, Crescita, Internet

Production: Uno spettacolo di Davide Garattini Raimondi e Bianca Serfilippi Con il sostegno di Opera Promotion

Year of production: 2024

Theatrical genre: Children's theatre (12-99) Prose

Esiste un modo per fermare il tempo? Per smettere di crescere?



Può una ragazzina di tredici anni qualunque, oggi, fare come hanno fatto i suoi eroi d'infanzia, Peter Pan e Trilli? Scappare da un mondo in continuo cambiamento, spaventoso e incontrollabile, per rifugiarsi su un'isola paradisiaca dove niente cambia mai? L’Isola che non c'è non è mai stata così a portata di mano. Ce la portiamo in tasca tutti i giorni.



Caterina ha solo tredici anni, ma di pensieri ne ha eccome. Pensa al futuro. In una società che costringe ragazzi sempre più giovani a fare i conti, prima del tempo, con il mondo del lavoro. Che mette sempre al primo posto percorsi di orientamento in preparazione al futuro, in un continuo superamento del presente. Una società che valorizza la competizione e l’individualismo fra coetanei, e che rende le relazioni sociali, già a scuola, dolorose e angoscianti.



Caterina rifiuta questa costrizione. Non vuole crescere. Non vuole pensare al futuro che attende una ragazza mediocre come lei. Caterina sceglie di recludersi in cameretta. Di lasciare la scuola: diventa una Hikikomori.



Il suo unico compagno, il cellulare.



Grazie ad esso, Caterina fabbrica per sé stessa una nuova identità: il suo avatar, Trilli. Tramite Trilli, Caterina conosce nuovi amici. Presto si stanca di quelli reali. Ora parla solo con quelli virtuali. Lei li chiama "bimbi sperduti". E su Internet trova anche un idolo di cui innamorarsi, un Peter Pan perfetto, che può amare da lontano senza rischio né pericolo.



Caterina dorme di giorno e resta sveglia di notte. Perde la cognizione del tempo. Non esiste più un domani o un ieri, ma solo il presente incantato di Trilli, che gioca all'infinito nella sua isola magica.



Ma Neverland potrà mai sostituire la Terra vera e propria? Le relazioni virtuali saranno mai capaci di sostituire quelle reali? Caterina crede di sì. E per proteggere la sua Neverland dal cambiamento è disposta a tutto.



Uno spettacolo dolorosamente attuale, che riflette sulle difficoltà degli adolescenti di oggi, sul loro disperato bisogno di essere ascoltati, sul terrore di non essere adeguati al mondo, sulle loro fragilità. Che mette in luce un fenomeno, quello degli Hikikomori, ancora troppo poco conosciuto in Italia, e per questo ancora difficile da riconoscere e da affrontare. Che vuole raccontare una protagonista familiare agli occhi del pubblico. Una ragazza che non è vittima di bullismo, di abuso o di violenza, ma che sceglie allo stesso modo di rinunciare alla vita fuori casa. Una ragazza che, semplicemente, sente di non riuscire a stare al mondo. Che preferisce le litigate online con gli altri leoni da tastiera rispetto al confronto reale con le persone. Caterina può essere chiunque di noi. E dentro ognuno di noi, c'è una Caterina.



Infine, uno spettacolo che omaggia il copione originale "Peter Pan or the boy who would not grow up" di James Matthew Barrie. Un'opera che racconta i bimbi sperduti di ieri, ma ancora di più quelli di oggi.

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