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ASCOLTA SASSOLINO

PiccolissimaCompagniaVeneziana

Play in the repertoire

Theatrical genre
Children's theatre (6-11) Prose Figure
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Regia: ALVISE CAMOZZI E ROBERTA COLACINO

Drammaturgia: ALVISE CAMOZZI E ROBERTA COLACINO

Attori: ALVISE CAMOZZI E ROBERTA COLACINO

Other credits: SUONO RENATO RINALDI LUCI DENIZE MEDEOTTI

Key words: TEATRODIFIGURA, FIABA, SUONO, INFANZIA, NUOVADRAMMATURGIA

Production: PICCOLISSIMA COMPAGNIA VENEZIA CON TEATRO STABILE DEL FVG IL ROSSETTI E PROSPETTIVA T / TEATRINO DEL RIFO

Year of production: 2025

Theatrical genre: Children's theatre (6-11) Prose Figure

Ascolta Sassolino è uno spettacolo di teatro di figura e narrazione, sonoro e immersivo, rivolto a bambine e bambini dai 6 ai 10 anni, liberamente ispirato a Pollicino di Charles Perrault. Ideato e interpretato da Roberta Colacino e Alvise Camozzi, è prodotto da Piccolissima COmpagnia Veneziana, dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Il Rossetti e da Prospettiva T. Ha debuttato in Italia al Teatro Rossetti di Trieste nell’aprile 2026, mentre la prima internazionale si è svolta all’Encontro Internacional de Marionetas di Montemor-o-Novo, in Portogallo, dove lo spettacolo è stato presentato in lingua portoghese.



Il progetto intreccia teatro di figura, parola e ricerca sonora, proponendo un’esperienza in cui l’ascolto diventa parte centrale della narrazione e della relazione con il pubblico. La drammaturgia sonora spazializzata, creata da Renato Rinaldi, avvolge gli spettatori in un paesaggio acustico che dialoga con le voci, i gesti e le immagini sceniche, dando consistenza ai luoghi della fiaba e accompagnandone le trasformazioni emotive.



In scena, Colacino e Camozzi mettono in relazione competenze artistiche diverse e complementari, alternando narrazione, animazione e momenti di relazione diretta con il giovane pubblico, in cui sono loro stessi a dare voce alla storia. Una struttura scenica mobile e trasformabile evoca la casa, il bosco e gli altri ambienti del viaggio, mentre un piccolo pupazzo dà corpo a Sassolino: il più piccolo dei fratelli, capace di trovare, attraverso l’ingegno e il coraggio, una strada per tornare a casa. Il lavoro con il suono e la luce si integra con l’azione degli interpreti, ampliando le possibilità evocative degli oggetti e del racconto.



Il coinvolgimento del pubblico comincia già nel percorso di accoglienza, attraverso la consegna di un sassolino e un invito a richiamare un ricordo personale. La prima parte dello spettacolo, non documentata nel video per tutelare la privacy dei minori, è concepita come un percorso di accoglienza site specific, adattato di volta in volta agli spazi del luogo ospitante. Può svolgersi, ad esempio, in sala teatrale , al buio, attraverso l’uso di cartelloni e di una torcia per far luce, oppure durante un tragitto in ascensore accompagnato da un dispositivo di amplificazione sonora. Le caratteristiche di ciascun luogo diventano così parte integrante dell’esperienza, guidando il pubblico verso l’ingresso nella fiaba. Durante lo spettacolo, domande e occasioni di dialogo mettono in relazione la vicenda dei protagonisti con il vissuto delle bambine e dei bambini. L’alternanza tra ascolto, visione e condivisione permette così di attraversare le emozioni della fiaba, dalla paura dello smarrimento alla gioia del ritrovarsi, all’interno di un’esperienza collettiva.

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