Regia: Rita Pelusio
Drammaturgia: Rita Pelusio e Domenico Ferrari
Attori: Luisa Ferroni
Other credits: Testo: Rita Pelusio e Domenico Ferrari
Costumi e scenografia: Deborah Erin Parini
Assistente costumista: Nora Sala
Arrangiamento musicale: Fabi Mago Martino
Disegno Luci: Christoph Siegenthaler
Fotografia: Nico Cremonesi
Key words: comicità, leggerezza, abuso, violenza,
Production: Teatro Paravento con il sostegno di PEM Habitat Teatrali
Year of production: 2026
Theatrical genre: Prose Other
In un centro commerciale vestito a festa, tra ghirlande sintetiche e lustrini di plastica, lavora lei: Giovanna, una commessa che nel mese di dicembre è costretta a mettersi i vestiti da elfa di Babbo Natale, perché il direttore non ha abbastanza soldi per assumere un vero professionista.
Il suo compito è semplice: sorridere sempre per alzare il fatturato e ricevere le letterine dei bambini.
Ogni giorno riceve tantissime richieste di giocattoli con relative promesse a Babbo Natale sempre uguali.
Ma un giorno tra quelle voci leggere si insinua qualcosa di diverso.
Una lettera “strana”.
Poi un’altra.
Poi un’altra ancora.
Una bambina non chiede giochi.
Chiede aiuto come può e sa chiederlo, e conclude le sue lettere con quella frase che non ha sicurezza.
Le parole sono confuse, strane, ma Giovanna, clown dolce e a volte goffa, comincia a intuire.
La scena cambia. La leggerezza si fa scavo. Giovanna scivola tra risate e inquietudini, fino a ritrovare il filo di una storia dolorosa. Prima l’incredulità, poi la paura, poi la decisione di agire.
“Non so se leggerai questa lettera" è uno spettacolo che attraversa i registri della comicità, della poesia senza mai cadere nella retorica, è una testimonianza sospesa.
Attraverso la figura di Giovanna, costretta a indossare un costume troppo grande per il suo ruolo, lo spettacolo trasforma un contesto apparentemente banale e consumistico — il centro commerciale natalizio — in un teatro di verità nascoste e di speranze fragili.
“Non so se leggerai questa lettera " è un atto teatrale di responsabilità, un’ode all’ascolto e al coraggio, dedicata a tutte quelle bambine e bambini che scrivono lettere che nessuno legge, e chiama in causa gli adulti che devono assumersi la responsabilità di ascoltare e agire affinché questi orrori non si ripetano più.
Information reserved for Organizers
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