Regia: Veronica Risatti
Drammaturgia: Veronica Risatti
Attori: Giulio Macrì (o Fannj Oliva), Laura Mirone (o Vanessa Bertoletti), Veronica Risatti
Other credits: Coreografa: Fannj Oliva; disegno luci e scene: Andrea Coppi; costumi: Emily Scorzato
Key words: Teatro, danza, fiaba
Production: Bottega Buffa CircoVacanti
Year of production: 2025
Theatrical genre: Children's theatre (7-13) Dance Dance theatre
Hänsel e Gretel – infanzia in guerra è uno spettacolo dedicato alla sperimentazione di linguaggi performativi per una nuova narrazione della fiaba. Si tratta di un allestimento che antepone l’uso del corpo e la semantica dell’azione alla parola. Abbiamo deciso di mettere in scena questa storia con il linguaggio del teatro-danza per offrire un’esperienza teatrale inclusiva che superi le barriere linguistiche e che raggiunga un pubblico più ampio e diversificato possibile, evitando però qualsiasi tipo di retorica: scegliere le parole per affrontare argomenti così delicati e complessi, soprattutto non vivendoli in prima persona, è sempre molto rischioso. Narrare tramite il corpo e il movimento ci aiuta ad essere universali e non giudicanti, ad evocare ambienti ed emozioni, invitando gli spettatori a “vedere” oltre le parole. Nel nostro contesto storico contemporaneo costellato di conflitti, scegliamo di raccontare la vicenda tòpica di un fratello e una sorella abbandonati nel bosco in balia del proprio destino per cercare di parlare di infanzia in guerra. La scena si presenta scarna di scenografia per lasciare ampio respiro a dei corpi che scappano, attendono, si abbandonano alla stanchezza, si svegliano a volte in un sogno, altre in un incubo. Hänsel e Gretel sono un bambino e una bambina abbandonati da un padre costretto a sperare che l’ignoto sia più sicuro della propria casa. Il bosco di Hänsel e Gretel diventa un’unica metafora di tutti quei mari e fiumi che sono confini da attraversare per entrare in Paesi sconosciuti e, almeno in apparenza, più sicuri. L’uccellino che li sveglia dal sonno in cui cadono per la fatica è metafora di traghettatori che promettono un trasporto sicuro alla casa di marzapane, ovvero una terra promessa che si rivela spesso un posto di lunghe attese e a volte persino di detenzione e tortura dal quale salvarsi.
Information reserved for Organizers
Non è stata caricata nessuna recensione
Information reserved for Organizers