Regia: Romina Ranzato
Drammaturgia: Ivan DI Noia e Roberto Duarte
Attori: Cristina Ranzato
Altri crediti: Alla chitarra: Andrea Vedovato Maschere: Roberta Bianchini Consulente alla Drammaturgia: Roberto Duarte Esperto della Cultura e Tradizioni Messicane: Mauricio Pimentel
Parolechiave: Frida; Messico; arte; tradizione mesoamericana
Produzione: Barabao Teatro
Anno di produzione: 2023
Genere: Prosa
Frida è vita.
Frida è speranza.
Frida è forza.Frida è coraggio.
Frida è ARTE.
Una vita difficile, tortuosa, dolorosa, che Frida ha reso coraggiosamente straordinaria. Il desiderio è rendere
omaggio all'artista, alla sua passionalità, al suo saper affrontare gli ostacoli della vita. Una grave malattia fin da
piccola e un terribile incidente quand'era ancora adolescente la costringeranno a letto per mesi e le di tela e
pennello. Sfiderà la moda e le convenzioni, metterà a nudo l'ipocrisia di una classe sociale, libererà tutta se
stessa, esprimerà fino in fondo il dramma e l'originalità attraverso la sua arte, che così tanto raccoglie i colori
della sua terra, che così tanto esprime il suo animo da abbracciare surrealismo ed arte mesoamericana.
La sua opera è talmente verace e cruda da parlarci spietatamente anche oggi, e Frida è diventata simbolo, quasi
brand, di una nazione, simbolo di movimenti sull'identità di genere, simbolo di libertà. Frida libera se stessa.
Donna tradita libera il suo desiderio d'amore "ti meriti un amore che ti voglia spettinata". Donna mutilata libera
il suo corpo "piedi, perché li voglio se ho le ali per volare". Donna sfidata dalla pelona (la morte) autografa la sua
ultima opera celebrando ancora una volta la gioia di vivere "viva la vida".
Informazione riservata agli Organizzatori
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