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FUTURA

Linguaggicreativi ETS

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Di: Simona Migliori e Paolo Trotti

Regia: Simona Migliori e Paolo Trotti

Attori: Simona Migliori, Francesco Della Volpe

Other credits: scene Lucia Rho, Iris Da Ruos
costumi Chiara Cavazza
disegno luci Francesca Canzi, Davide Marletta
gestione tecnica Davide Milano
assistente alla regia Maddalena Conti
organizzazione Camilla Figini
con il patrocinio di Legambiente Milano Centro

Key words: cambiamento climatico, ecoansia, futuro, ambiente, giovani

Production: Teatro Linguaggicreativi

Year of production: 2025

Theatrical genre: Prose

Che futuro ci è stato consegnato e cosa significa essere giovani dentro un futuro che sembra già scritto?



Anno 2050. Un futuro neanche troppo futuro. Il cambiamento climatico ha portato alla Sesta Estinzione. Le temperature sono roventi, si vive di notte, di giorno si sta al riparo. Non c’è acqua, non c’è cibo, il pianeta che siamo abituati a conoscere oggi è stato sostituito in pochissimo tempo da un immenso deserto. La popolazione è ridotta a pochi esemplari: gli adattati e gli evoluti. La Società, a capo di tutto, tenta di ricostruire un mondo abitabile, mettendo al sicuro i pochi rimasti e, per farlo, cancella la memoria a breve termine dei nati dopo la desertificazione, affinché l’uomo che con la conoscenza ha distrutto il pianeta, non possa più imparare e fare del male. In questo scenario vivono Anna, una donna in attesa del suo primo figlio e Leo, un ragazzo solo, che vengono abbinati e obbligati a vivere insieme nell’attesa che il nuovo mondo sia pronto. La loro convivenza sarà complicata, sia per le differenze generazionali, sia per come vivono il presente: Anna ha vissuto in pieno lo sprofondare del pianeta nel baratro, avvenuto in pochi anni, Leo è cresciuto dentro la trasformazione: quello è il suo mondo e lo vive come tale. Leo parla uno slang che Anna non comprende, quello del fuori, il fuori di cui lei ha tanta paura, per se stessa e per il futuro del figlio che aspetta, così diverso da come lo aveva desiderato. Sarà Nora, l’intelligenza artificiale che vive con loro, ingombrante, grottesca, bugiarda burattinaia, a dare ai due protagonisti la possibilità di una terza via, quella in cui la salvezza è possibile. Uno spettacolo per chi ancora ha fiducia nell’umanità.

FUTURA è un progetto su cambiamento climatico ed ecoansia. Come artisti sentiamo la necessità di esplorare a fondo il tema dell’emergenza climatica che stiamo vivendo e che investe la popolazione mondiale provocando disastri ambientali, economici e sociali. Un problema che riguarda la collettività umana all’interno di quella che la scrittrice e giornalista scientifica statunitense Elizabeth Kolbert (Premio Pulitzer per la saggistica nel 2015) ha definito la Sesta Estinzione e che porterà il pianeta a stravolgimenti devastanti sotto ogni punto di vista. Allo stesso tempo indaghiamo “la profonda sensazione di disagio e di paura che si prova al pensiero ricorrente di possibili disastri legati al riscaldamento globale e ai suoi effetti ambientali” (Treccani), a cui gli esperti hanno dato il nome di ecoansia. Paura di non avere prospettive future, da parte degli adolescenti; paura di creare una famiglia, da parte dei giovani adulti; paura di ciò che aspetterà ai propri figli, da parte dei genitori.

Uno spettacolo che vuole essere un invito all'azione. Ora.

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