Regia: Daniele Boccardi e Stella Capelli
Drammaturgia: Stella Capelli, Elio Musacchio e Anna Brussi
Attori: Daniele Boccardi Stella Capelli Gabriele Marchioni (percussioni) Gabriele Tai (violoncello)
Other credits: Spettacolo di ETU ensemble
Concept Daniele Boccardi e Stella Capelli
Dramaturg Elio Musacchio
Set design Anna Brussi
Sound design Daniele Boccardi, Gabriele Marchioni e Gabriele Tai
Light Design Antonio Spada
Stylist Federico Sellini
Consulenza informatica Simone Arganini
Key words: sentimenti, rage, solastalgia, hentai, blue
Production: Produzione Esecutiva Balletto Civile Col sostegno di Emilia Romagna Teatro e Viandanze Progetto vincitore de bando Maturazione del Teatro Stabile del Veneto (col titolo di Raging Euphoria)
Year of production: 2025
Theatrical genre: Prose Dance theatre Performance
Massimo Sentimento è un’indagine visiva, sonora, coreografica e poetica sugli spettri affettivi da cui siamo abitati.
In scena si alternano paesaggi emotivi, quattro partiture fisico-musicali a cui vengono associati altrettanti sentimenti, dipinti visivamente attraverso gli stadi cromatici e metereologici del cielo: la notte tempestosa, l’alba, il tramonto, l’ora blu.
A vivere questi scenari sono due performer che tra danza, canto e parola dialogano e si scontrano con le sonorità di una batteria e un violoncello.
Cerchiamo di inserirci negli interstizi di alcuni momenti di vita interiore, i sentimenti volendo dare loro corpo, voce, movimento e
colore: «Cos’è che agita la furia che mi stringe a sé? Che forma ha la stanza che mi trattiene nella nostalgia di qualcosa che non è ancora del tutto passato? A cosa ho rinunciato per un rossetto glitterato? Che voce hanno i sentimenti che accolgo?».
Le partiture sono pensate per essere performate sia come in maniera autonoma che unite in un unico spettacolo, ovvero Massimo Sentimento.
1. Cos’è che agita la furia che mi sovrasta?
Rage, una notte tempestosa.
RAGE è rabbia, ira, passione furiosa, un moto dell’animo che inevitabilmente scuote
il corpo e lo attiva fino allo spasmo. In scena questa emozione è agita attraverso il corpo del performer che viene mosso dal ritmo energico, incalzante e infuriato di un
percussionista alla batteria.
2. Che forma ha la stanza che mi trattiene nella nostalgia di qualcosa che non è ancora
del tutto passato? Solastalgia, l’alba.
SOLASTALGIA è “la nostalgia di casa che provi quando ancora sei a casa” (Glen Albrecht). Solastalgia diventa Borzago, un luogo dell’infanzia, e assume le forme dei
suoi manufatti: foto, filmati, frammenti di conversazioni che si intervallano nel corpo e nelle parole della performer tra glitch temporali di semplice presente.
3. Qual è il ritmo che fa muovere il mio desiderio?
Hentai, il tramonto.
HENTAI significa “anormale - sessualmente perverso”. Hentai accosta i brani della pop star Rosalia e le coreografie dei trend social ad affondi teorici per scandagliare la frammentazione identitaria di cui si fanno portavoce i nostri corpi – corpi sessualizzati e desideranti – nell’era della rappresentazione digitale. L’impianto scenico si riverbera nei devices: sguardi estranei e interiori sul confine che è stato tracciato tra femminilità e moralità, tra corpo puro e pornografico, tra desiderio reale e imposto.
4. Che colore ha il mio riconoscermi vulnerabile nei confronti di queste sensazioni, emozioni o sentimenti nel momento in cui li vivo con la massima intensità?
BLUE, il crepuscolo.
BLUE è una performance danzata accompagnata dal vivo dal violoncello. Le risonanze classiche vengono riverberate e trasposte attraverso la musica elettronica, per creare una partitura intima, che racconti la vulnerabilità dell’esprimere le proprie emozioni attraverso la calma e la delicatezza dell’accettazione.
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